Le pagelle di Udinese-Cremonese, terminata 0-1: ai grigiorossi basta una rete di Vardy al nono minuto del primo tempo

AUDERO, voto 6.5
Nel primo tempo non deve fare molto, il colpo di testa di Davis è debole e centrale. Nella ripresa l’Udinese attacca ma senza tirare verso lo specchio. Fino al novantesimo, quando deve volare per respingere in corner il destro a giro di Solet. Esce bene sulle palle alte.
TERRACCIANO, voto 6.5
Torna a fare il braccetto, ovvero il ruolo in cui si è espresso meglio. La forma però non è quella di qualche mese fa, a inizio gara ricasca nei soliti errori: temporeggia troppo in fase di possesso, a volte lascia troppo spazio all’avversario. Alza il livello nella ripresa, si rende protagonista di diverse chiusure importanti e pulite. Provvidenziali un paio di diagonali lunghe su Davis.
BIANCHETTI, voto 7
Il capitano torna a guidare la squadra al centro della difesa. Tiene bene la linea, come dimostra il fuorigioco in occasione del rigore revocato. Quando viene sollecitato da duelli individuali se la cava sempre, nella ripresa alza il muro e respinge ogni minaccia. È coraggioso e pulito nel cercare l’anticipo in zone delicate del campo.
LUPERTO, voto 6.5
Il rigore che gli viene fischiato contro pare quantomeno generoso, per fortuna la posizione di fuorigioco iniziale toglie ogni dubbio ed evita un’altra probabile polemica. Gioca con attenzione e intelligenza da braccetto sinistro, è bravo a non impelagarsi in improbabili duelli uno contro uno con Davis, cercando invece di chiudere subito l’azione. Si fa vedere anche davanti con un bel tiro al volo dalla distanza.
BARBIERI, voto 5
Forse sente un po’ la partita, perché commette subito un paio di errori non da lui regalando all’Udinese pericolose ripartenze. Con il passare dei minuti ritrova un po’ di sicurezza ma fatica proprio nel suo forte, sul piano fisico: perde diversi duelli e tante volte si fa prendere in controtempo. Spende il giallo per fermare Solet lanciato in contropiede innescato da un suo errore, Giampaolo lo sostituisce pochi minuti dopo.
THORSBY, voto 6.5
La sorpresa di giornata è la titolarità dell’ex Genoa, necessaria per passare al 3-5-2. In campo non si nota molto, la sua fisicità però è indispensabile contro una squadra dai grandi mezzi atletici e con un centrocampo fatto di muscoli e centimetri. Spesso cercato con le palle alte, si fa valere nel gioco aereo. Si sacrifica in fase difensiva, lasciando a Maleh la possibilità di sganciarsi con più frequenza.
GRASSI, voto 7.5
Spesso è criticato perché i suoi piedi non sono fini e tante volte in fase di possesso sbaglia. Però, e lo ripetiamo da po’, la sua capacità di saper leggere le linee di passaggio è una dote rara e (purtroppo per lui) poco appariscente. È lui a intercettare il passaggio sulla trequarti che porta al gol di Vardy. Risulta fondamentale anche in fase difensiva, impedisce che le verticalizzazioni di Atta buchino la Cremo in zona centrale.
MALEH, voto 7
Da mezzala ha meno compiti difensivi e può permettersi di giocare più alto. Nel primo tempo è un fattore, attacca il mezzo spazio e trova sempre il pertugio per inserirsi e rendersi pericoloso. Va al cross con continuità, guadagna diversi corner e chiama Okoye al grande intervento con un tiro a incrociare col mancino.
PEZZELLA, voto 6
Torna a fare l’esterno dei cinque, ruolo in cui ha faticato nella gestione Nicola. Si conferma in crescita, gestisce bene i possessi e anche senza un riferimento davanti riesce a prendere lo spazio per arrivare al cross. Dietro non soffre, è disciplinato nelle diagonali e aiuta Luperto a raddoppiare su Davis e Buksa.
BONAZZOLI, voto 5.5
Entra nell’azione dell’1-0, il suo tiro è forte e impedisce a Okoye di bloccare. Nel resto della gara non riesce a giocare al suo solito livello, tiene poco palla e non riesce a dialogare con i compagni con la solita qualità. Riesce comunque a rendersi utile, si sacrifica per la causa facendosi trovare sempre sotto la linea della palla e rompe diverse trame di gioco dell’Udinese. Ammonito, esce presto per fare spazio a Okereke.
VARDY, voto 7
Fin dai primi secondi di partita chiama i compagni ad alzare la linea per mettere pressione all’Udinese. Non è un caso che il gol arrivi così, è bravo ad avventurarsi sulla respinta di Okoye e freddo nel scegliere il corridoio giusto. Per il resto gioca la solita gara cattiva fatta di tanti appoggi per i compagni e tante corse a mettere in difficoltà i difensori avversari.
Sono entrati:
FLORIANI MUSSOLINI, voto 6
Dentro per Barbieri, va a fare l’esterno destro dove deve provare a contenere gli inserimenti di Solet. Porta energie fresche in fascia, davanti non sfrutta fino in fondo gli spazi che concede l’Udinese, dietro invece è solido ed è quello che conta di più.
OKEREKE, voto 6
Prende il posto di Bonazzoli e si presenta subito con un buon fallo guadagnato sulla trequarti. Dà profondità alla squadra, mette in apprensione l’Udinese con i suoi scatti anche se potrebbe sfruttare meglio un paio di occasioni.
COLLOCOLO, sv.
VANDEPUTTE, sv.
DJURIC, sv.
L’allenatore:
GIAMPAOLO, voto 7.5
Finalmente si vede in campo una squadra cattiva, che aggredisce il match fin dall’inizio. Ha il merito di aver avuto il coraggio di cambiare nonostante la vittoria contro il Pisa: le idee però prevalgono su tutto, azzecca ogni scelta e centra tre punti che permettono ai grigiorossi di giocarsi tutto all’ultima giornata contro il Como.
