Le pagelle di Parma-Cremonese, terminata 0-2: a segno Lottici Tessadri a inizio gara, raddoppia Licina a fine primo tempo

AGAZZI, voto 6.5
Va di riflesso sul colpo di testa di Elphege, grande respinta su Frigan (anche se in fuorigioco). Sulle uscite alte è coraggioso e tolto una piccola sbavatura si fa sempre rispettare. Con i piedi conferma di essere un portiere moderno, in grado di giocare con i compagni anche sotto pressione, anche se nel finale commette un paio di errori.
VOGLIACCO, voto 6.5
Senza Barbieri e con Folino ceduto pochi minuti prima tocca ancora a lui giocare da terzino destro. Contro una squadra di un certo valore come il Parma, che costringe la Cremo a un possesso più basso, dimostra di essere in grado di ricoprire il ruolo in maniera eccellente. A livello difensivo non si discute, ribadiamo che vorremmo vederlo da centrale.
GRASSI, voto 6.5
Prima gara ufficiale nel nuovo ruolo che Giampaolo ha pensato per lui. Dimostra di avere un grande senso della posizione e una capacità non banale nella lettura di certe situazioni, come quando a metà primo tempo va a chiudere su Frigan. Certo, va migliorata la tenuta della linea, per lui che è abituato a giocare a centrocampo: se Frigan va al tiro è proprio perché lui lo tiene in gioco. Certe volte tenta l’anticipo quando sarebbe meglio temporeggiare.
FELLIPE JACK, voto 6
Primi minuti ufficiali in grigiorosso anche per il ragazzino arrivato dal Como. Si disimpegna bene, va a chiudere alcune situazioni particolari sulla trequarti dove si dimostra giocatore con tempismo. In area non è irreprensibile, non sempre è a stretto contatto con l’uomo, come quando permette a Elphege di colpire indisturbato da pochi passi. Bella chiusura su Romero nel finale.
ROCCHETTI, voto 6
Con Pezzella out lo vedremo in campo spesso nelle prossime settimane. La sensazione che lascia la Coppa Italia è quella di un giocatore maturato dopo la serie di prestiti in Serie C. Il suo mancino è educato e quando crossa trova sempre traiettorie insidiose. Dietro si fa valere, Elia lo aiuta spesso andando a raddoppiare sull’uomo di riferimento. Esce a fine primo tempo, Giampaolo pensa già alla sfida contro il Padova.
PONTISSO, voto 6.5
Fa un bel passo in avanti rispetto alla brutta prova offerta contro il Modena. Ringhia addosso ai portatori del Parma che quando si ritrovano sulla trequarti grigriorossa non hanno mai vita facile. Quando ha campo si alza, senza tuttavia lasciare scoperta la zona di riferimento. Calcia i corner da destra, non sempre in maniera precisa.
LOTTICI TESSADRI, voto 7
Il primo gol tra i pro’ non si scorda mai, soprattutto se arriva dopo una cavalcata così. È bravo a prendersi lo spazio liberato da Nasti, è poi abile a restare lucido fino a quando non si ritrova a tu per tu con Daffara. La rete gli dà fiducia, gioca con grande presenza in mezzo al campo dove beneficia del lavoro fisico di Pontisso. Non ha paura di giocare palla a terra, nemmeno quando si ritrova marcato al limite dell’area grigiorossa. Nel finale ha ancora energie per sprintare, dimostrandosi pronto anche a livello fisico.
LICINA, voto 7.5
Insomma, la scelta del numero 10 non era del tutto casuale. Il suo esordio in maglia Cremo è sensazionale. Gioca con la personalità di un veterano, riceve e punta l’uomo, creando spesso la superiorità numerica. Lo splendido gol siglato a fine primo tempo non dice tutto della sua prestazione. Perché oltre alle giocate nella metà campo avversaria c’è anche un gran lavoro in fase difensiva, non si fa mai trovare fuori posizione e va sempre a disturbare il portatore di palla.
BERTI, voto 7
Finalmente il centrocampista arrivato dal Cesena ha una chance dal primo minuto. Con il suo passo rapido dà la sensazione di essere sempre nel vivo dell’azione, ha la capacità – non banale – di sapersi muovere bene e di liberarsi dalla marcatura per ricevere anche nei complicati spazi sulla trequarti. Dà il via all’azione del gol di Lottici Tessadri, poi manda in porta Licina con una verticalizzazione perfetta. Nella ripresa dà una palla deliziosa a De Luca, il cigno spreca. Ha una gran dote, sempre più rara nel calcio moderno: la capacità di saper giocare di prima.
ELIA, voto 6
Schierato alto a sinistra, disputa una partita di grande sacrificio visto che la Cremo spinge soprattutto dalla parte opposta. Pur non essendo nelle sue corde gioca alla Vandeputte e cerca di accentrarsi. A differenza del belga porta meno palla ma è altrettanto efficace perché nel gioco di prima è estremamente preciso. La sua forma non è ancora ottimale, Giampaolo lo sostituisce a fine primo tempo.
NASTI, voto 6.5
Schierato da riferimento offensivo, ripaga la fiducia con una prova di grande sostanza ed efficienza. Fa parecchie sponde per i compagni, gioca con grande abilità con l’uomo alle spalle e quando non riesce a scambiare si prende il fallo. Proprio dal suo lavoro nasce la rete di Lottici Tessadri. Cala nella ripresa, ma trova comunque il modo di crearsi una bella occasione a metà frazione. Con questo spirito e questa voglia potrà ritagliarsi parecchio spazio.
Sono entrati:
VANDEPUTTE, voto 6.5
Dentro a inizio ripresa, si sbatte in fase difensiva, dove guadagna qualche fallo, ma non disdegna di ripartire con qualità. Impegna Daffara con un gran tiro da fuori, dà una gran palla a De Luca.
LUPERTO, voto 6
Anche lui entra subito, dà il cambio a Rocchetti e si piazza a fare il terzino sinistro. Cura la zona senza particolari problemi, si occupa principalmente la fase difensiva, bada al sodo e quando serve spazza in tribuna.
DE LUCA, voto 5
Fa subito rimpiangere Nasti: appena entrato prima cicca lo splendido assist di Berti e poi spara in curva la palla perfetta di Vandeputte.
BIANCHETTI, sv.
DJURIC, sv.
L’allenatore:
GIAMPAOLO, voto 7
Le seconde linee non fanno rimpiangere i titolari (anzi). Contro una squadra che lascia spazi come il Parma si vede la qualità del suo gioco. Ora la sfida sarà quella di riuscire a ripeterlo contro avversari diversi. Intanto ci portiamo via questa bella partita, e la prestazione di qualche giovane che vorremmo rivedere in campo domenica.
