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Le pagelle – Bonazzoli, gol e giocate. Maleh, altro grave errore
Le pagelle – Bonazzoli, gol e giocate. Maleh, altro grave errore

Le pagelle di Cremonese-Lazio, terminata 1-2: segna Bonazzoli nel primo tempo, rimontano gli ospiti nella ripresa con Isaksen e Noslin

Pizzaiolo in Camicia orizzontale

AUDERO, voto 6
Nel primo tempo è praticamente inoperoso. Inizia la ripresa disinnescando il colpo di testa di Romagnoli, non può nulla sulla conclusione di Isaksen da dentro l’area. Impossibile arrivare sul tiro a giro di Noslin.

TERRACCIANO, voto 5
Dalle sue zone arrivano diversi pericoli, Zaccagni e Nuno Tavares vanno diverse volte al cross e riescono a creare la superiorità numerica. Va meglio da braccetto, recupera un po’ di sicurezza. La gestione del possesso è sempre rischiosa, contro certi avversari e in certe zone del campo servirebbero meno tocchi. Non gli riesce il recupero in extremis su Isaksen in occasione del gol dell’1-1, assente ingiustificato in occasione del 2-1.

BASCHIROTTO, sv.
Un infortunio lo mette KO dopo poco più di 20 minuti, la sua assenza si fa sentire, soprattutto nel secondo tempo.

LUPERTO, voto 6
Con il cambio di schieramento diventa un supporto fondamentale per Pezzella, in costante difficoltà contro Isaksen. Il danese, scatenato a inizio gara, perde efficacia quando bazzica nelle sue zone. Palla al piede si prende diverse responsabilità, nonostante non abbia un mancino educatissimo non si tira indietro e cerca sempre di verticalizzare rasoterra.

PEZZELLA, voto 5
I tre falli in meno di 10 minuti su Isaksen raccontano bene come soffra le sortite dell’esterno della Lazio. In fase difensiva non lo prende mai, il danese ha un altro passo. Prova a incidere davanti ma sbaglia completamente i tempi di inserimento. Va spesso al cross, nel primo tempo è impreciso, nella ripresa riesce a mettere in area laziale qualche palla pericolosa.

FLORIANI MUSSOLINI, voto 5.5
Ha di fronte un cliente tostissimo come Nuno Tavares. All’inizio, da esterno di centrocampo, non riesce proprio a prenderlo perché perde quei due-tre metri a inizio azione che sono impossibili da recuperare al terzino della Lazio. Va un po’ meglio da esterno dei cinque, resta il fatto che su quella corsia gli ospiti creano le occasioni più grandi.

GRASSI, voto 6
La pressione iniziale della Lazio lo costringe a rifugiarsi spesso nel retropassaggio. Cresce con il passare dei minuti e diventa importante quando la Cremo passa in vantaggio. La sua capacità di leggere le linee di passaggio diventa fondamentale contro un avversario che dialoga molto palla a terra. Probabilmente non sarebbe dovuto uscire.

MALEH, voto 5
Non è di certo in un periodo fortunato: dopo l’ingenuo cartellino rosso contro il Bologna e l’errore di Napoli su De Bruyne torna ad essere protagonista in negativo sbagliando l’intervento su Nuno Tavares in occasione del gol di Isaksen che cambia il match. Peccato, perché nel resto della gara mette in campo tanta corsa e tanta cattiveria.

ZERBIN, voto 5
Prova a lavorare con Pezzella, i due si cercano ma si trovano ben poco. Dovrebbe fare lo stesso lavoro di Vandeputte ma non ha la qualità del belga e quando entra dentro il campo per giocare combina poco. Giampaolo lo sposta presto a fare la mezzala: è spesso impreciso a volte perde palloni in zone pericolose del campo. Se non altro con la sua corsa porta pressione ai centrocampisti avversari.

BONAZZOLI, voto 7
Leader tecnico e anche emotivo: nei primi minuti in cui la Lazio gioca tanto con la palla suona la carica con interventi duri ma leali sulla trequarti dove recupera diversi possessi. Dopo aver sbloccato la gara con un tiro velenoso da fuori area sale ancora più in cattedra e mette in campo tutta la sua esperienza: gestisce la palla con sapienza, sa quando accelerare e quando prendere fallo per fare rifiatare la squadra.

SANABRIA, voto 5.5
Giampaolo sceglie l’ex Toro che torna titolare dopo i 90′ in panchina a Napoli. Si muove molto su tutto il fronte offensivo per ricevere le verticalizzazioni che arrivano da dietro, non sempre riesce a gestirle nella maniera migliore. Si spende molto per la squadra, esce alto a pressare Romagnoli e Prostvgaard.


Sono entrati:

BIANCHETTI, voto 6
Entra presto per l’infortunato Baschirotto, si piazza al centro della difesa e si presenta con una bella chiusura sull’inserimento di Isaksen. Gioca con grande attenzione e sceglie bene quando alzarsi per portare pressione e quando invece tenere le posizione per andare in supporto ai braccetti.

VARDY, voto 6
Mezz’ora al posto di Sanabria da riferimento offensivo. Entra cattivo, guadagna subito un corner e va al tiro. Dà profondità alla squadra attaccando lo spazio, peccato non sia servito a dovere.

PAYERO, voto 6
Dentro per Zerbin, porta efficacia in quella zona del campo dove recupera diversi palloni importanti. Le sue sgasate diventano un’arma importante per alzare il baricentro della squadra.

BONDO, voto 5
Appena entrato regala una rimessa in zona offensiva alla Lazio sbagliando un pallone semplice per Terracciano. Non riesce a portare qualità al centrocampo, quando prova a verticalizzare non riesce mai ad essere preciso. Non basta un bell’inserimento nel finale per cambiare il giudizio sul suo ingresso.

BARBIERI, voto 5.5
Approccia il match senza paura ed esce alto su Nuno Tavares, nonostante sia fresco non riesce sempre a contenere l’esterno della Lazio. Porta presenza importante in fase offensiva, potrebbe fare di più in occasione del gol di Noslin.


L’allenatore:

GIAMPAOLO, voto 5.5
Dopo un inizio complicato è bravo a cambiare schieramento in modo da aiutare gli esterni. L’infortunio di Baschirotto complica i piani, i cambi sono quasi tutti corretti ma sbaglia a inserire Bondo al posto di Grassi, l’ex Milan delude ancora una volta. Nel finale forse sarebbe stato meglio accontentarsi di un punto che avrebbe tenuta viva la speranza.

Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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