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Le pagelle – Terracciano, quanti salvataggi. Sanabria non incide
Le pagelle – Terracciano, quanti salvataggi. Sanabria non incide

Le pagelle di Cremonese-Atalanta, terminata 1-1: primo gol di Vardy in grigiorosso, pareggia pochi minuti dopo Brescianini

SILVESTRI, voto 7
Si allunga bene sulla conclusione da fuori di Krstovic, nella ripresa dice no a Samardzic per due volte. Intervento miracoloso su Scamacca che calcia da due passi, poi non può nulla su Brescianini che trova l’angolo giusto.

TERRACCIANO, voto 7.5
Ha di fronte un cliente scomodo come Lookman. Riesce a contenerlo senza soffrire, non perde mai di vista il pallone e non casca nelle finte del nigeriano. È decisivo in un’infinità di circostanze con interventi quasi sempre al limite: devia provvidenzialmente il tiro da fuori di De Roon, chiude all’ultimo su Lookman in almeno tre circostanze. Nel finale si alza a fare il centrocampista, dà il là all’azione del gol con una palla alta per Floriani Mussolini.

BASCHIROTTO, voto 6.5
Va a uomo sul suo ex compagno Krstovic, lo annulla con interventi duri ma leali. È attento a lasciare l’uomo quando l’Atalanta prova a pescare gli inserimenti degli esterni e si stacca come un libero vecchio stampo per andare a chiudere. Come Terracciano mette a referto diversi interventi decisivi, compreso un salvataggio quasi sulla linea. Va un po’ in difficoltà quando entra Scamacca che riesce ad andare al tiro in diverse occasioni.

FAYE, voto 6.5
Flette i muscoli ed è nel vuoto. Gran bell’esordio da titolare del giovane scuola Barcellona che da braccetto sinistro dimostra grande solidità sull’uomo e una capacità non scontata di vincere i duelli aerei. Buona anche la fase di possesso, con quel mancino educato riesce a trovare le punte con palloni facilmente addomesticabili.

BARBIERI, voto 7
Prima da titolare in stagione dopo l’infortunio. Ricomincia da dove aveva finito, macinando chilometri sulla destra e buttando in mezzo palloni pericolosi che mandano in difficoltà la retroguardia atalantina. Mette in campo tutta la voglia accumulata nelle settimane a guardare i compagni. Va più volte a chiudere su Lookman, non concedendogli mai campo: non viene saltato nemmeno una volta.

ZERBIN, voto 6
Le assenza costringono Nicola a schierarlo da mezzala. In alcuni fondamentali va un po’ in difficoltà, come quando riceve con l’uomo alle spalle o quando porta palla sulla trequarti, tante volte sbaglia scelta. Però ha una gran corsa che risulta fondamentale in fase di non possesso. Ha il pregio di entrare deciso e crederci sempre, recupera tanti palloni in mezzo al campo andando a contrasto duro e pulito.

VANDEPUTTE, voto 7
A sorpresa il belga viene schierato da regista. Disputa una partita matura in cui accoppia qualità e quantità. Si abbassa spesso per ricevere dalla difesa e gioca senza paura anche se ha l’uomo alle spalle. Quando imposta sbaglia poco, verticalizza basso o cerca il cambio di campo per il compagno. Gran chiusura a inizio ripresa su Lookman, anche la sua fase difensiva è di alto livello.

PAYERO, voto 6.5
Mezzala di quantità, mette il fisico a servizio della squadra e risulta fondamentale contro il centrocampo muscolare dell’Atalanta. Come Zerbin si rende autore di diversi recuperi e ripartenze che mandano in difficoltà gli orobici. Porta bene palla nella metà campo avversaria, anche quando ha tanti uomini attorno fa sempre la cosa giusta.

FLORIANI MUSSOLINI, voto 5.5
Torna a giocare dall’inizio dopo la prova complicata di San Siro. Causa assenze deve traslocare a sinistra dove non sembra a suo agio. Quando spinge è timido e non punta mai l’uomo rifugiandosi nel retropassaggio come se non si fidasse del piede debole. Anche in fase difensiva non brilla, perde diversi palloni in zone pericolose del campo. Alza il livello nella ripresa in cui acquista di sicurezza e solidità. Entra nell’azione del gol dell’1-0 con una sponda di testa.

SANABRIA, voto 5
Torna titolare dopo i 90 minuti in panchina contro l’Udinese. Rispetto alle altre volte ha una punta vera al suo fianco con la quale condividere il lavoro sporco. Purtroppo non ne beneficia, anzi spesso va a sporcare le linee di passaggio per Vardy e va a cercare le zolle già occupate dal compagno. Le cose migliori che fa sono gli interventi difensivi sui corner avversari. Un problema al polpaccio sinistro non gli permette di rientrare in campo dopo l’intervallo.

VARDY, voto 7
Seconda da titolare l’esordio dal primo minuto di lunedì contro l’Udinese. Nel primo tempo è preso nella morsa dei difensori atalantini e non sempre riesce a rendersi utile. Nella ripresa, quando si abbassano i ritmi, entra in partita e gioca per la squadra. Sul passaggio di Payero va in fuorigioco e l’urlo gli si strozza in gola. Non sbaglia quando raccoglie la respinta di Carnesecchi e segna il suo primo gol in grigiorosso sotto la Sud.


Sono entrati:

SARMIENTO, voto 7
Dentro a inizio ripresa al posto di Sanabria, va a fare la seconda punta in appoggio a Vardy. Si presenta con un tiro dalla distanza che impegna Carnesecchi. Buon ingresso, porta forze fresche e vivacità sulla trequarti, conduce palla con qualità e si rende protagonista di tante ripartenze pericolosa che spaccano in due l’Atalanta.

BIANCHETTI, voto 6
Prende il posto di Faye. Nonostante un brivido dopo un’incomprensione con Silvestri disputa una buona gara, non soffre il cambio di passo di De Ketelaere prima e Samardzic poi.

FOLINO, voto 6
Esordio in Serie A per il giovane arrivato a gennaio dalla Juve Stabia. Battesimo di fuoco contro Lookman: lo contiene senza patemi, esame superato a pieni voti.

VAZQUEZ, sv.


L’allenatore:

NICOLA, voto 7
Con una squadra falcidiata dalle assenze si inventa Vandeputte regista e fa esordire Faye da titolare. Azzecca quasi tutte le scelte, in campo c’è una squadra vera che lotta su ogni pallone per raggiungere l’obiettivo. Conquista un altro punto fondamentale in ottica salvezza (e potevano essere tre).

Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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