L’ultimo Open Var della stagione non ha potuto che sottolineare gli errori di Maresca&Co. in occasione del rigore del 3-1 per il Como sulla Cremonese
Il rigore fischiato da Maresca dopo un lungo controllo Var nel secondo tempo di Cremonese-Como, che ha sancito la retrocessione in B dei grigiorossi (e la qualificazione dei lariani in Champions League), ha generato l’insurrezione generale da parte della Cremo stessa e di tutto lo Zini, tanto che Maresca ha riportato al Giudice Sportivo una serie infinita di sanzioni da attribuire ai giocatori e alla società di Via Postumia (quattro turni a Grassi, due a Djuric, uno a Okereke e diverse ammonizioni e multe). A Open Var è stato analizzato l’episodio del rigore assegnato per fallo presunto di Bianchetti su Douvikas, e il designatore ad interim Dino Tommasi ha detto così: «Sicuramente la lettura iniziale dal campo, dell’episodio, è stata corretta, Bianchetti si oppone al tiro: se fosse andato coi tacchetti su Douvikas allora sarebbe stata un’altra situazione e calcio di rigore, ma il giocatore del Como sbaglia il tiro. Bianchetti non va verso Douvikas, fa solo muro, è suo diritto. L’errore in questo caso è triplice».
DISASTRI A RAFFICA – L’ennesimo errore arbitrale di una stagione disgustosa sotto questo punto di vista. Non solo per la Cremonese, ma un po’ per tutte le squadre. Di certo i grigiorossi chiudono l’avventura in Serie A in debito con le direzioni dei giudici di campo (e non solo): basti pensare alle clamorose svise di Torino e Lecce, in entrambi i casi nei finali di partita. Maresca dunque non si è fidato della sua prima impressione dal campo (che sarebbe stata giusta: nessun fallo del capitano grigiorosso), il Var Matteo Gariglio lo richiama, dicono dalla sala che Bianchetti interviene con i tacchetti sul piede del greco (ma non è vero) e “costringe” Maresca a pensarla così, anche se lui stesso non è convinto mentre osserva la dinamica dell’azione. In realtà, come detto da Tommasi, Bianchetti si oppone al tiro ed è un suo diritto. Anzi è Douvikas che sbaglia il tiro. L’errore più grave – e siamo d’accordo – è il fatto che Gariglio non lascia apertura mentale a Maresca: nel momento in cui si avvicina al monitor, già lo induce a fischiare rigore perché «Bianchetti entra coi tacchetti, non la gioca mai» invece di lasciare che sia l’arbitro, vedendo le immagini, a decidere in modo definitivo. Insomma, un altro caos.
