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Okoli a CGR: «Che emozione portare la Cremo in A! Sul futuro…»
Okoli a CGR: «Che emozione portare la Cremo in A! Sul futuro…»

Caleb Okoli in esclusiva ai microfoni di CuoreGrigiorosso: «A Cremona sono stato benissimo, ho sempre creduto nella promozione»

Grande protagonista in Serie B con la Cremonese, ora è pronto a sfoggiare il suo talento in Serie A. Caleb Okoli è stato tra i migliori difensori del campionato, e noi della redazione di CuoreGrigiorosso.com lo abbiamo intervistato in esclusiva per commentare la sua stagione in grigiorosso e il suo futuro. Buona lettura!


Ogni replica, anche se parziale, necessita della corretta fonte WWW.CUOREGRIGIOROSSO.COM


Ciao Caleb! Prima di tutto, come stai? Come hai festeggiato la promozione dopo la festa in Piazza Duomo?
«Tutto bene, grazie. Oltre alla sera della partita e dei grandi festeggiamenti in piazza siamo riusciti a trovarci tutti insieme per due-tre giorni di fila per stare in compagnia e festeggiare ancora. Passare tanto tempo in gruppo tra ritrovi e cene è stata senza dubbio la cosa più bella».

Chi ha sfoggiato l’esultanza più particolare nello spogliatoio a fine gara?
«Fiordaliso! Si è messo a fare il bruco nello spogliatoio ed è stato molto divertente. In più vederlo esultare con tutta la squadra nonostante quest’anno abbia giocato poco è una cosa che rende felici tutti i compagni. Quando un amico fa fatica non è mai bello, ma l’importante è restare sempre in gruppo e esultare insieme nei momenti più belli».

Sappiamo che qualche mese fa hai promesso ad un gruppo di tifosi che avreste conquistato la promozione in Serie A. Così è stato!
«Me la ricordo molto bene! Io ci ho sempre creduto, sin dall’inizio di questa stagione. I direttori Braida e Giacchetta mi hanno raccontato che storicamente la Cremonese parte con grandi ambizioni, ma capita spesso che arrivi a metà classifica. Ho subito detto loro che questo sarebbe stato l’anno giusto, in cui poteva accadere quello che tutti ci aspettavamo».

Parliamo delle lacrime di Lecce: il tuo sfortunato autogol ha deciso la gara, ma allo stesso tempo proprio quella partita vi ha dato la consapevolezza della vostra forza (come raccontato anche da capitan Ciofani). Cosa provavi in quel momento?
«Le mie erano lacrime sincere, non riuscivo a capacitarmi di quanto fosse successo. Conoscevo l’importanza della partita, il valore della squadra e quello dei nostri avversari. Come ho detto in precedenza ho sempre creduto che avremmo raggiunto la promozione, quindi perdere una partita del genere è stato un po’ pesante».

Tema Nazionale: in questa stagione hai esordito e fatto gol con l’Italia U21, facendo anche lo stage in Nazionale maggiore. Che emozione è stata?
«Eravamo insieme io, Carnesecchi e Fagioli, e non ce ne rendevamo conto: insomma, tre ragazzi di Serie B in mezzo a tutti i grandi, non sembrava una cosa reale. Un giorno volevamo presentarci in anticipo di quaranta minuti in palestra per allenarci, ma al nostro arrivo abbiamo trovato già i grandi al lavoro. La loro professionalità e serietà è la cosa che mi ha impressionato di più».

okoli premiazione cremonese

L’infortunio dello scorso aprile poteva rovinare una stagione bellissima, ma alla fine sei riuscito a tornare in campo in tempi record.
«Credo che sia un infortunio nato dalla stanchezza e dalle tante partite giocate, dato che questo è stato il primo vero anno in cui ho avuto un ruolo importante in squadra per tutta la stagione. Facendo un movimento mi è ceduto il ginocchio e ho rimediato sia una lesione di primo grado al collaterale che una distorsione alla caviglia. Ero appena rientrato dalla Nazionale, avevo detto al direttore che ero carichissimo per conquistare la Serie A e vivere il rush finale e quindi per me è stato pesantissimo. Insieme allo staff abbiamo fatto di tutto per farmi tornare in campo il prima possibile, sempre al netto delle mie sensazioni. Quello con l’Ascoli è stato un rientro in anticipo rispetto al previsto, ma avevo troppa voglia di stare in mezzo al gruppo. Proprio per questo motivo sono andato con loro fino a Crotone nonostante fossi indisponibile».

Torniamo a parlare di cose belle: com’è stato vivere il momento in cui il Monza è andato in svantaggio direttamente in campo? Te ne sei reso conto?
«Ho capito subito che il Perugia aveva segnato perché ho sentito i tifosi esultare e la panchina urlare “Uno a zero! Uno a zero”. Penso che in campo questo ci abbia dato ancora più forza: era già l’85’, la squadra era in vantaggio 2-0 eppure da quel momento tutti hanno corso più intensamente. È stato davvero bellissimo».

In questa stagione sei cresciuto tantissimo, diventando uno dei centrali migliori del campionato e dando parecchio filo da torcere a diversi numeri 9. In cosa ti senti migliorato?
«Il fatto che mi dicano che gli attaccanti abbiano fatto molta fatica contro di me mi rende orgoglioso e felice. Sicuramente devo ringraziare mister Pecchia: da me ha sempre preteso molto, stimolandomi a migliorare e dare sempre il 100% anche nei duelli aerei e quando ho giocato sul centro sinistra. Anche i compagni mi hanno sempre dato una grossa mano, mantenendo sempre alto il morale nello spogliatoio. Questo ha aiutato i giovani a dare il meglio di sé».

Capitolo tifosi: qual è stato il tuo rapporto con loro nel corso della stagione? Sei d’accordo se diciamo che l’ambiente si è compattato molto anche dopo la sconfitta con l’Ascoli?
«Io sono sempre disponibile e solare con tutti di carattere, e qui mi sono trovato sempre bene. Capita che quando sono in giro mi salutino e mi fa piacere. Dopo Crotone e Ascoli l’ambiente si è unito anche perché gli altri risultati erano favorevoli. In più siamo arrivati a Como consapevoli che non avremmo dovuto fare altro che mostrare quanto fatto nelle giornate precedenti, escluse le ultime due. Ce lo siamo messi in testa e abbiamo vinto, conquistando così la Serie A».

Qual è stato il tuo primo pensiero quando hai realizzato che la Cremonese è tornata in Serie A?
«Che ce l’abbiamo portata io e miei compagni e che l’anno prossimo giocherà a San Siro, all’Olimpico, a Bergamo contro l’Atalanta… Rivedere la Cremonese in questo campionato, dopo 26 anni di attesa, è bellissimo».

La stagione si è appena conclusa, ma non possiamo non parlare del futuro: anche se ora rientrerai all’Atalanta, ti piacerebbe tornare a Cremona per giocare in Serie A?
«Tornerò alla base a Bergamo, ma di sicuro con la Cremonese mi sono trovato benissimo. Adesso so che c’è una squadra nella quale mi troverei bene se dovessi tornare».


La redazione di CuoreGrigiorosso ringrazia U.S. Cremonese e Caleb Okoli per la concessione dell’intervista.

Di Lorenzo Coelli


Ogni replica, anche se parziale, necessita della corretta fonte WWW.CUOREGRIGIOROSSO.COM

Lorenzo Coelli

Redattore

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