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Le nuove regole dell’Ifab: ecco come cambia il calcio
Le nuove regole dell’Ifab: ecco come cambia il calcio

Le nuove norme del gioco del calcio sono all’ordine del giorno: è bene abituarsi in vista dell’inizio del campionato. Qualcosa abbiamo già visto

Il calcio muta dalla stagione 2019-2020 e qualcosa abbiamo già assaporato nella partita di Coppa Italia fra la Cremonese e la Virtus Francavilla di domenica scorsa. L’Ifab (International Football Association Board, organo internazionale che stabilisce modifiche e innovazioni del gioco del calcio) ha introdotto nuove regole a livello globale, naturalmente da applicare anche ai campionati italiani. Le riprendiamo da calcioefinanza.it:

Rinvio del portiere e palla in gioco in area

Finora il difensore in difficoltà aveva un trucchetto a disposizione: quando, sulla rimessa dal fondo, riceveva palla dal portiere, al limite dell’ area, gli bastava toccarla prima che uscisse dall’area dei 16 metri per annullare il pressing dell’ attaccante. L’ arbitro era costretto a ordinare un nuovo rinvio. Ora si cambia. Il difensore può stare in area: appena il portiere tocca palla per passarla, però, l’ attaccante può entrare.

Sostituzione dalla linea di campo più vicina

Basta con le perdite di tempo per i cambi, con quei giocatori che si spostano verso il calcio d’ angolo per rallentare il rientro. L’arbitro potrà ordinare l’uscita dalla zona più vicina al sostituito.

Cartellino giallo per gli allenatori

Fino ad ora gli allenatori che protestavano o violavano il regolamento potevano solo essere espulsi. Adesso ci sarà anche l’ ammonizione. Con più cartellini gialli arriverà la squalifica come per i giocatori. E il cartellino rosso dovrebbe causare un turno di squalifica d’ufficio (così raccomanda il Board).

Basta avversari in barriera: distanza minima un metro

Non sarà più possibile per i giocatori di una squadra cui è stata assegnata una punizione al limite dell’area entrare nella barriera della squadra rivale, disturbare i difensori e creare confusione. Si potrà stare davanti, dietro o ai lati della barriera, ma almeno a un metro di distanza.

Rigore, il portiere avrà un piede oltre la linea di porta

Oggi è difficile che un portiere, al momento di un calcio di rigore, resti immobile sulla linea di porta. Con le nuove regole il portiere avrà ora la possibilità di avere un piede oltre la linea. Se i piedi oltre la linea saranno due il Var potrà intervenire e far ribattere il rigore in caso di parata.

Abolita la “palla a due”

Non ci sarà più la palla a due. L’arbitro scodellerà la palla a favore di chi deve giocarla, il rivale dovrà stare a 4 metri.

Tocco decisivo dell’arbitro

Se il tocco dell’ arbitro provocherà un assist, un gol o un break a favore dell’altra squadra, gioco fermo e palla a favore di chi la stava giocando (in area, palla sempre al portiere).

Annullati i gol di mano involontari

Di fatto gli arbitri applicano già questa regola non scritta, ma ora il divieto sarà norma: se la palla entra in rete dopo un «mani» – rimpallo o tocco involontario – non sarà mai gol.

Fallo di mano

Il fallo di mano sarà codificato in questi casi: 1) Tocco volontario. 2) Posizione innaturale, anche se involontaria, quando il braccio è in linea con le spalle; o sopra le spalle;o lontano dal corpo. A prescindere dalla distanza tra chi tira e chi colpisce di mano. Eccezione: se uno colpisce la mano calciando lui stesso, non è fallo.

Fallo di mano e scivolata

Quando un giocatore va in scivolata e tocca la palla con mano o braccio: 1) se tocca la palla con il braccio in appoggio, e questo è attaccato al corpo, non è fallo; 2) se il braccio in appoggio è però lontano dal corpo è fallo; 3) se tocca con l’ altro braccio, e questo è lontano dal corpo, è fallo.

Cartellini e regola del vantaggio

Una squadra che subisce un fallo (che è da «giallo» o «rosso» per il rivale) può battere subito la punizione per avere il vantaggio sorpresa. L’ arbitro mostrerà il cartellino solo a fine azione.

Svirgolata del portiere

Se il portiere, giocando il pallone coi piedi su retropassaggio, lo svirgola, può rientrarne in possesso senza che sia più punizione indiretta.

Redazione
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