Le parole mister Nicola al termine di Cremonese-Verona 0-0: «Tre, quattro giocatori la Serie A non sanno manco cos’è, si stanno costruendo un percorso»
Al termine di Cremonese-Verona 0-0, gara della ventunesima giornata di Serie A 2025-2026, in conferenza stampa allo Stadio Zini è intervenuto il tecnico grigiorosso Davide Nicola. Ecco le sue parole al completo rilasciate ai giornalisti presenti, tra cui CuoreGrigiorosso.com.
Partita con poche emozioni. Te lo aspettavi?
«Classica partita da salvezza, per squadre che lottano per fare più punti possibili. Oggi avevamo qualche problema nell’interpretazione di alcuni ruoli. Bravissimi i ragazzi perché abbiamo interpretato bene la partita rispetto all’andata, con la prudenza che serve per fare punti. Complimenti anche ai tifosi per il supporto».
Come giudica la prestazione di Terracciano a sinistra?
«Avendo studiato il Verona, che è una signora squadra per livello tecnico e organizzazione, abbiamo deciso così. Potevamo andare in difficoltà su ripartenze e seconde palle. Filippo ci ha permesso di costruire con ampiezza a quattro, per non dare campo al Verona. Mi sono piaciuti tutti molto».
Servirebbe qualcuno che inventi, che dia profondità.
«Io credo che sia Jamie Vardy, che ha fatto una gara straordinaria. Gli altri sono Moumbagna e Johnsen, che secondo me però non è una seconda punta. Bonazzoli e Vazquez per qualità scuciono meglio il gioco, per gestire palla in certi spazi. Abbiamo optato per il primo. Era impensabile andare senza mezzali, avremmo pagato dazio».
I cambi del Verona gli hanno dato qualcosa in più. Moumbagna non ha impattato.
«Ha fatto pochi minuti, vale anche per altri. Non perdiamo la misura, abbiamo 3-4 giocatori che la Serie A non sanno manco cos’è e si stanno costruendo un percorso. Oggi l’unica mezzala era Vandeputte, Johnsen dà un allungo diverso ma quando c’è da fare la guerra non ti dà la stessa energia. Bisogna capire fin dove la crescita di ognuno può arrivare e quanto ci vuole. Essere qui non è scontato, fare partite del genere dove dimostri un dna da lotta mi rende contento. Lo spirito per interpretare le gare con vestiti diversi c’è stato».
La squadra ha giocato con più coraggio rispetto a Torino e a livello fisico ha tenuto rispetto al Cagliari.
«A Torino abbiamo giocato con un’intensità incredibile nei primi 20′ eppure ci siamo trovati sotto. Alcune gare vanno interpretate in maniera diversa e succederà ancora».
Fonte: dai nostri inviati allo Stadio Zini Michele Iondini e Nicola Guarneri
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