La Cremonese si prepara ad affrontare il Modena: dalla costruzione alla fase difensiva, analizziamo tatticamente la squadra di Galloppa
Il Modena riparte dopo una stagione chiusa al sesto posto con 55 punti e terminata al turno preliminare dei playoff, con la sconfitta per 1-0 contro la Juve Stabia. In estate la società ha deciso di aprire un nuovo ciclo affidando la panchina a Daniele Galloppa, alla prima esperienza alla guida di una prima squadra. Anche il mercato ha modificato diversi equilibri: sono arrivati, tra gli altri, Gaston Brugman, Alessandro Bianco e Daniele Montevago e in prestito dal Napoli Giuseppe Ambrosino. Tra le partenze spicca invece quella di Fabio Gerli, ex capitano passato proprio alla Cremonese; hanno salutato anche diversi protagonisti della scorsa stagione come De Luca (anche lui attualmente alla Cremo), Massolin, Zanimacchia, Pyyhtiä, Cotali, Defrel e Gliozzi. Una squadra quindi rinnovata, ma che ha già iniziato bene il campionato vincendo 2-1 a Benevento in rimonta.
L’AVVERSARIO PIÙ PERICOLOSO – Uno degli uomini ai quali prestare maggiore attenzione è sicuramente Giuseppe Caso, probabilmente il giocatore capace di regalare più imprevedibilità alla manovra di Galloppa. Parte prevalentemente dalla zona sinistra, ma la sua heatmap contro il Benevento racconta bene quanto sia riduttivo considerarlo semplicemente un esterno. Caso ha infatti grande libertà di movimento: può rimanere largo, stringere verso il centro per ricevere tra le linee oppure tagliare direttamente verso l’area. Una libertà favorita anche dal comportamento di Mendes e Ambrosino, due attaccanti molto mobili che tendono spesso ad aprirsi e allontanarsi dalla zona centrale. In questo modo il Modena prova a togliere riferimenti alla difesa avversaria e a creare continuamente spazi da occupare con giocatori differenti.

Fonte heatmap: Sofascore
TERZINI ASIMMETRICI – Interessante anche il comportamento sulle corsie, dove Zampano e Tonoli interpretano la fase di possesso in maniera differente. Sulla sinistra Zampano tende ad alzare notevolmente la propria posizione, approfittando proprio dei movimenti interni di Caso: quando il numero 10 abbandona l’ampiezza, è lui a occupare lo spazio lasciato libero e a garantire una soluzione esterna. Sul lato opposto la situazione cambia, perché Tonoli tende a mantenere una posizione più prudente e meno offensiva. Anche le heatmap permettono quindi di osservare un Modena tutt’altro che simmetrico: Galloppa costruisce occupazioni differenti sui due lati del campo, soprattutto in funzione delle caratteristiche degli interpreti.

Fonte heatmap: Sofascore

Fonte heatmap: Sofascore
IMPOSTAZIONE – Uno dei meccanismi più interessanti riguarda la prima costruzione. Quando il Modena parte dal basso, Alessandro Bianco si abbassa centralmente, favorendo una costruzione a tre e permettendo agli altri giocatori di occupare posizioni più avanzate. I difensori possono così aprirsi e gli uomini sulle corsie guadagnano metri. È una classica soluzione di salida lavolpiana, utilizzata per creare superiorità nella prima linea di costruzione. A rendere ancora meno leggibile la costruzione c’è il comportamento di Gaston Brugman che tende a svariare molto durante lo sviluppo dell’azione, andando a occupare gli spazi liberati dall’avanzamento degli uomini sulle corsie. Può allargarsi, abbassarsi per offrire una soluzione oppure comparire tra la zona centrale e quella esterna, diventando difficile da prendere con riferimenti individuali. Impedire a Brugman di ricevere liberamente e girarsi potrebbe quindi essere uno dei compiti più importanti per il centrocampo della Cremonese.
I CALCI PIAZZATI – Grande attenzione anche ai calci piazzati, sempre più determinanti nel calcio moderno. In fase offensiva il Modena porta sei uomini ad attaccare la porta, ai quali si aggiunge Caso: il numero 10 parte inizialmente dal limite per poi attaccare in ritardo lo spazio rimasto libero, risultando più difficile da seguire rispetto ai compagni già posizionati al centro dell’area. Un altro giocatore rimane invece nei pressi del limite dell’area, garantendo una soluzione sulla seconda palla e una prima copertura preventiva. Una disposizione particolarmente aggressiva, attraverso la quale Galloppa cerca di riempire l’area con molti uomini e contemporaneamente creare un secondo tempo di inserimento. Sui calci d’angolo difensivi, invece, il Modena sceglie una disposizione a zona, portando nove giocatori nella propria area o nelle immediate vicinanze. Un uomo presidia il palo, mentre sei si dispongono nella zona compresa tra il dischetto e il portiere, creando grande densità davanti alla porta. Un altro elemento protegge la zona esterna al primo palo, soprattutto contro traiettorie basse e palloni indirizzati sul primo spazio. Un giocatore viene invece posizionato tra area e bandierina con il compito di impedire o almeno ostacolare il corner corto. Rimane infine un uomo nella zona compresa tra dischetto e limite dell’area, pronto a intervenire sulle seconde palle.
I PUNTI DEBOLI – Non mancano però situazioni sulle quali la Cremonese potrebbe provare a insistere. Il Modena ha mostrato qualche difficoltà nella gestione dei traversoni alti, situazione dalla quale è nato anche il gol di Salvemini nella vittoria per 2-1 sul Benevento. Ci sono poi margini di miglioramento nelle transizioni difensive, durante le quali possono comparire spazi soprattutto tra centrocampo e difesa. Una zona nella quale un giocatore come Bonazzoli potrebbe trovare terreno interessante per ricevere e combinare. Diventa particolarmente delicata anche la situazione nella quale uno dei centrali è costretto a rompere la linea per seguire una punta che si apre o viene incontro: alle sue spalle si genera uno spazio interno che può essere immediatamente attaccato da un centrocampista, da un esterno o da un altro giocatore che si inserisce.
LE POSSIBILI SCELTE – Contro la Cremonese, Galloppa dovrebbe ripartire da molti degli uomini utilizzati nella vittoria di Benevento. Tra i pali spazio a Chichizola, mentre davanti a lui dovrebbero trovare posto Tonoli, Nador e Nieling, con Zampano pronto ad alzarsi sulla corsia sinistra. In mezzo Bianco e Brugman rappresentano i principali riferimenti nella gestione del pallone, mentre Imputato dovrebbe occupare la fascia destra. Grande libertà invece per Caso, chiamato a muoversi tra fascia e zone centrali per non offrire punti di riferimento. Davanti dovrebbero completare lo schieramento Ambrosino e Mendes, entrambi capaci di muoversi molto e partecipare allo sviluppo della manovra.
Probabile formazione Modena: Chichizola; Tonoli, Nador, Nieling; Imputato, Brugman, Bianco, Zampano; Ambrosino, Caso; Mendes.
