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Mbaye: «Qui per crescere, mi ha colpito il tifo dello Zini»
Mbaye: «Qui per crescere, mi ha colpito il tifo dello Zini»

Presentato alla stampa Mbaye, l’ultimo acquisto della Cremonese nel mercato di gennaio: «Il gioco di Rastelli ben diverso da quello di Castori»

Ha già esordito nella trasferta di La Spezia, entrando nel secondo tempo, ostentando ottime doti di interdizione in mezzo al campo. Stiamo parlando del centrocampista Maodo Malick Mbaye, arrivato in prestito dal Chievoverona ma che dal 2016 militava nel Carpi. Nonostante sia un classe ’95, gode già di una buona esperienza nel campionato cadetto, avendo già totalizzato oltre 110 presenze nella seconda serie italiana. «Essere qui significa per me crescere ancora di più a livello professionale per poi un giorno, magari, giocare anche in Serie A – così ha aperto la conferenza stampa di presentazione il senegalese, simpatico, alla mano ed ambizioso -. Ringrazio il direttore sportivo e la società intera per avermi desiderato, non vedo l’ora di ripagare in campo la fiducia che mi è stata data».

Presentazione Mbaye alla Cremonese (Cremo)

LA SCELTA – Tra i nuovi arrivati in casa Cremonese, Mbaye è quello che ha affrontato i grigiorossi più recentemente: neanche due mesi fa, infatti, vinceva allo Zini con indosso la maglia del Carpi«Mi ha colpito la Curva Sud e lo stadio – ha dichiarato ai nostri microfoni -, anche quando pareggiammo 1-1 nella scorsa stagione. A me piace quando lo stadio è pieno e i tifosi si fanno sentire perché ci credono, solo così si possono fare grandi cose». Purtroppo l’esordio con la maglia grigiorossa non è stato dei migliori: «Siamo stati un po’ sfortunati, credo però che ci sia un grande gruppo di giocatori».

CARATTERISTICHE – Ha giocato una manciata di minuti, come detto, nella trasferta persa a La Spezia sabato scorso, ma già si sono intraviste le qualità del ragazzo. «Per me giocare a due o a tre in mezzo al campo è indifferente – ha spiegato Mbaye, la cui duttilità sarà senz’altro molto utile per mister Rastelli in vista della seconda parte di stagione –, posso svolgere sia il ruolo di mediano davanti alla difesa che di mezzala». Naturalmente il gioco di Castori è ben diverso da quello espresso dall’allenatore napoletano: «Sì, Rastelli chiede più qualità, più possesso e più nozioni tattiche – ha commentato l’ultimo acquisto del mercato invernale grigiorosso –, Castori si sa, preferisce verticalizzare il gioco immediatamente».

Presentazione Mbaye alla Cremonese (Cremo)

SERIE B  – Ricordiamo anche che Malick Mbaye, all’età di 19 anni, ha contribuito alla storica promozione del Carpi in Serie A della stagione 2014-15 con ben 16 presenze, prima del prestito al Latina e poi di nuovo in terra emiliana: «Quel campionato lo abbiamo vinto perché la corsa faceva la differenza. Rispetto alla Serie A, dove non ho mai avuto modo di esprimermi ma che conosco bene, servono più intensità e sacrifici». Due anni fa, invece, il possibile ritorno in massima serie che non si è concretizzato solo in finale playoff: «Cerco sempre di dare il massimo, è un campionato più equilibrato della Serie A, soggetto a colpi di scena continui».

SENEGAL E NUMERO – Qualche curiosità sulla vita di Mbaye, che ha sempre sognato di giocare in Italia ma che assolutamente non rinnega le origini senegalesi: «Sono arrivato in questo Paese ormai 7 anni fa grazie a mio fratello, che vive a Trento ed ha una moglie italiana – ha raccontato il centrocampista -, così ho iniziato la mia avventura là (nelle giovanili e poi in Serie D, ndr) e a scuola ho imparato l’italiano». Successivamente l’esperienza al Chievoverona che ancora detiene il cartellino del giocatore: con la Primavera ha vinto campionato, mentre a 18 anni e 28 giorni ha esordito in Serie A con i clivensi. Nato il 6 novembre, ha concluso spiegando che è una sorta di numero fortunato: «Il mio numero di maglia è sempre stato il 24 (tranne a Latina, ndr): il 24 giugno è stato il giorno in cui mi è stato rilasciato il visto in Italia, in più la somma dà proprio 6. Qui era occupato, allora ho chiesto di avere i numeri invertiti, ecco perché la maglia numero 42». In bocca al lupo, Malick, per la nuova esperienza grigiorossa.


Dai nostri inviati Andrea Ferrari Lorenzo Coelli
Ogni replica necessita della corretta fonte: CuoreGrigiorosso.com

Redazione
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