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Mariano Arini, il Samurai al servizio della Cremo
Mariano Arini, il Samurai al servizio della Cremo

La rete di domenica con il Foggia rappresenta la ciliegina sulla torta per Mariano Arini, che in questa stagione ha trascinato i grigiorossi

Segnare sotto la curva dei propri tifosi è fantastico. Farlo al 91′ ancora di più, soprattutto quando la palla sembrava non voler proprio entrare. Lo sa bene Mariano Arini, il centrocampista grigiorosso che domenica ha permesso alla Cremonese di affossare il Foggia e di continuare a inseguire il sogno playoff. “La fortuna è ciò che accade quando la preparazione incontra un’opportunità” ha detto l’ex Spal sul suo profilo instagram, sottolineando che la sua rete, anche se viziata da un errore fatale di Leali, ha concluso al meglio la sfida dello Zini e messo la ciliegina sulla torta della grande stagione del Samurai.

COLUI CHE SERVE – Partiamo dal suo soprannome. Arini è chiamato dai tifosi grigiorossi Samurai per l’acconciatura con cui scende in campo, e non poteva esserci titolo migliore. In giapponese, infatti, Samurai significa letteralmente “essere al servizio di”, dunque il samurai è colui che serve. Il classe ’87 serve tantissimo alla Cremonese e le 31 presenze stagionali su 33 partite (le uniche assenze sono per squalifica e infortunio) lo certificano. Quando si tratta di scendere in campo per dare l’anima Arini è il primo a mettercela tutta e a combattere per la vittoria: non importa se parte come mezzala d’interdizione o mediano di rottura, il suo compito lo fa sempre e bene.

CARATTERE – Una delle principali caratteristiche di Arini è il carisma, che lo rende trascinatore dentro e fuori dal rettangolo verde. Tutti e 3 i suoi gol stagionali (Contro Hellas Verona, Palermo e Foggia) hanno portato punti preziosi alla Cremo e contribuito a trasformarlo non solo in vice-capitano, ma anche in un punto fermo per la squadra di Rastelli, che lo conosce dai tempi di Avellino. Il discorso al termine della vittoria con il Foggia, con la fascia al braccio (Claiton è uscito a pochi minuti dalla fine) dimostra benissimo quanto Arini tenga alla Cremonese e quanto questo gruppo abbia saputo rialzarsi dopo un periodo di grande difficoltà. La Cremo vanta ora un gruppo solido, composto da gente come Mariano che non intende assolutamente smettere di sognare. E i tifosi con loro.


Di Lorenzo Coelli

Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

Collaboratore

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