Rastelli-Mandorlini, il confronto dopo 15 partite
Rastelli-Mandorlini, il confronto dopo 15 partite

Rastelli, che dopo Salerno ha incassato la fiducia della società e del nuovo ds Bonato, ha guidato finora 15 volte i grigiorossi. Proprio come Mandorlini

Tempo di sosta, tempo di bilanci ed osservazioni statistiche. Mister Massimo Rastelli, confermato alla guida della Cremonese dal nuovo ds Bonato, finora è stato sulla panchina grigiorossa tanto quanto Andrea Mandorlini. Ebbene sì, entrambi hanno guidato la Cremo per 15 partite nel campionato cadetto: il ravennate ha raggiunto tale numero tra la fine della scorsa stagione e l’inizio di quella attuale, mentre il napoletano dalla sostituzione di novembre fino alla deludente sconfitta di Salerno di martedì che sembrava aver posto fine alla sua permanenza sotto il Torrazzo. Il turno di riposo che la Cremonese osserva in questo weekend ci permette di analizzare al meglio il rendimento dei due tecnici.

VITTORIE – Sia Mandorlini che Rastelli hanno avuto un rapporto non molto buono con i 3 punti. Su 15 partite, infatti, rispettivamente ne hanno vinte 3 e 4, quindi circa 1/5 e 1/4 del totale. Il primo successo targato Mandorlini risale alla scorsa stagione, quel 5-1 allo Zini contro il Venezia che regalò ai grigiorossi la permanenza in B, gli altri 2 sono arrivati contro Spezia e Cosenza a settembre. Rastelli ha ottenuto i 3 punti all’esordio del 10 novembre contro il Livorno (gol di Brighenti), poi con il Crotone ed il Perugia a dicembre e il 2-0 convincente al Palermo di un mese fa. In generale, troppo poco per puntare ai playoff, obiettivo dichiarato dalla società durante la scorsa estate.

PAREGGI – Il segno “X” è sempre stato un marchio di fabbrica di mister Mandorlini: ben 8 partite su 15 con l’ex Verona in panchina sono terminate con un pareggio per la Cremonese, da quelli della scorsa stagione con Novara ed Empoli fino a quello del Bentegodi di inizio novembre che gli è costato il posto. E se vogliamo possiamo aggiungerci il 3-3 contro il Pisa in Coppa Italia (poi Cremo sconfitta ai rigori, allora sarebbero 9 pareggi su 16 gare complessive). Per Rastelli solamente 3 match finiti in parità, e tutti curiosamente per 0-0: Cittadella e Padova in casa, Pescara fuori casa.

SCONFITTE – Se Mandorlini è stato il Re dei pareggi, Rastelli delle sconfitte: 8 partite perse su 15, praticamente tutte fuori casa (lontano dallo Zini solo un punto a Pescara sui 21 disponibili!) e in casa con Carpi ed Ascoli, due dirette concorrenti per la salvezza nella stagione in corso. Invece, l’allenatore ravennate è incappato in 4 sconfitte totali in Serie B: le trasferte di Spezia e Cesena del campionato 2017-18 (1-0 entrambe), il 2-1 incassato a Benevento del 27 ottobre scorso e l’1-0 in casa contro il Venezia, nella sua penultima in grigiorosso.

CONCLUSIONI – Cosa si evince da questi dati? Anzitutto che entrambi gli allenatori hanno avuto grosse difficoltà di rendimento, con una piccola lancia spezzata in favore di Mandorlini poiché gli si stanno contando 5 partite della scorsa stagione, quando ereditò una squadra sull’orlo del precipizio. Di sicuro l’avvio del campionato in corso poteva essere migliore, avendo avuto in mezzo un mercato rivoluzionario sotto le sue direttive ed una società che aveva annunciato l’obiettivo playoff. Per l’ex Verona una media totale di 1,13 punti a partita, 1,2 se consideriamo solo le 10 gare della stagione 2018-19. Leggermente peggio Rastelli, che come detto ha vinto una partita in più rispetto al predecessore ma ne ha perse il doppio: 1 punto esatto per partita di media (15 in 15 giornate). Due allenatori molto diversi, per carattere e idee di gioco, ma con una cosa in comune: hanno raccolto pochissimo: 32 punti su 90!


Di Andrea Ferrari

Andrea Ferrari
Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

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