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Mandorlini: «A Cremona via per colpa di Rinaudo»
Mandorlini: «A Cremona via per colpa di Rinaudo»

Andrea Mandorlini sulla Cremonese e sulla Serie B: «Il campionato è aumentato di competitività anche grazie ai playoff allargati»

Andre Mandrolini, intervistato ai microfoni di PianetaSerieB, ha parlato della sua ultima esperienza nel campionato cadetto, ovvero la Cremonese nelle prime 11 giornate della stagione 2018-19: «Mi sono trovato molto bene. Eravamo imbattuti per tante partite, occupavamo il quarto/quinto posto in classifica e tutto andava a gonfie vele. Sono andato via per una situazione fuori dal mondo, ossia i rapporti non buoni con Rinaudo, che era il direttore sportivo. Con la società e la squadra la sintonia era totale, i risultati sono lì a testimoniarlo. Però questo è il calcio… ».

STREFEZZA – La Cremonese targata Mandorlini fu anche il trampolino di lancio per Gabriel Strefezza, esterno offensivo allora poco incisivo ma ora esploso con la maglia del Lecce: «Strefezza l’ho portato io a Cremona, perché avevamo bisogno di un esterno e mi dissero di tenere d’occhio questo ragazzo che giocava nella Juve Stabia. Quindi Gabriel è venuto in grigiorosso in quanto l’ho voluto fortemente, avendolo visionato. Non si è mai detto niente, forse a causa di quel direttore assurdo che ho nominato prima e non voglio più nominare. Posso dire che sono molto contento di quello che sta facendo Gabriel e del fatto che sia migliorato tanto. Proporzionalmente alle qualità del brasiliano, non mi stupisce la sua esplosione».

IL LIVELLO DELLA B – A detta, almeno, dei nomi, il livello dalla Cadetteria sembra essere diminuito: «È difficile dirlo, ogni campionato ha una storia a sè. Parlando a livello personale, l’ultima volta ci son rimasto molto male perché c’erano tutti i presupposti per fare bene. Ripeto, eravamo l’unica squadra imbattuta insieme alla Sampdoria in A (in realtà la sua Cremonese perse con Benevento e Venezia, ndr) e poi, alla decima giornata, ci hanno esonerato. Quello di quest’anno, comunque, è un campionato molto equilibrato. Vado spesso qui a Ferrara a veder le partite e ho visto diverse squadre forti. Anche la classifica dice quello: ci sono tante compagini raccolte in pochi punti. È tornata un po’ la B di tanti anni fa, in cui la concorrenza per la promozione, grazie anche ai play-off allargati che rendono tutto più facile, è davvero elevata. Quindi la B ha aumentato la sua competitività».

Nicolò Casali

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