Il Lecce, prossimo avversario della Cremonese, viene da tre salvezze consecutive. Riuscirà a confermarsi per un’altra stagione?
La salvezza insperata raggiunta dal Lecce nell’ultima giornata della scorsa stagione, all’Olimpico contro la Lazio, ha sancito un traguardo storico per il club. Non era mai successo, infatti, che i pugliesi partecipassero a quattro campionati consecutivi in massima serie. L’obiettivo per questa stagione, utilizzando le parole di Corvino, è quindi «andare oltre la storia», pur con «un sano realismo che non significa mancanza di ambizione». L’ex direttore sportivo di Fiorentina e Bologna vola basso, dice che il Lecce parte sempre dietro alle altre squadre e che quest’anno la salvezza sarà ancora più difficile. Nel frattempo, i salentini stazionano al quattordicesimo posto, tre punti sopra la zona calda. La scelta di affidare la squadra a Di Francesco rappresenta un rischio, ma la rosa è conforme ai suoi princìpi, con una lunga tradizione di 4-3-3 alle spalle. Dopo due retrocessioni di seguito, dignitose e sfortunate, il Salento potrebbe essere la tappa giusta per il rilancio del tecnico abruzzese?
GOL CERCASI – In estate è stato venduto Krstovic, autore di 11 dei 27 gol realizzati dal Lecce nello scorso campionato. Se contiamo anche i 6 assist, in più di una rete su due c’era lo zampino del centravanti montenegrino. Per sopperire a questa lacuna, formatasi in una squadra già carente in fase offensiva, sono arrivati Stulic e Camarda. Se con il diciassettenne in prestito dal Milan si deve essere indulgenti, non vale lo stesso per il serbo, che finora ha deluso. Luis Muriel, passato da Bergamo per assistere ad Atalanta-Fiorentina, ha dichiarato che gli piacerebbe tornare in Italia. Solo un sogno, o possibile “corvinata” in vista del mercato di gennaio? Federico Baschirotto è stata l’altra perdita pesante per la rosa dei pugliesi. A sorpresa, i salentini si sono privati del loro leader difensivo per soli 3 milioni, rafforzando, per altro, una diretta concorrente, cessione che difatti ha infervorato la tifoseria.
IL MOMENTO – Il Lecce sta vivendo un ottimo momento, con 7 punti nelle ultime 4, di cui 3 raccolti lo scorso turno contro il Torino. La partenza, al contrario, era stata lenta, con la prima vittoria trovata solo alla sesta giornata per 0-1 contro il Parma. Sotto la guida di Di Francesco il Lecce esprime un bel calcio, ma il problema storicamente non è quello per DiFra: anche a Frosinone e Venezia la proposta di gioco non era mai venuta a mancare, come invece, a periodi alterni, la concretezza e la solidità difensiva. L’incognita è proprio questa per il Lecce: a lungo termine, la mancanza di un centravanti prolifico si farà sentire? La squadra perderà di consistenza? Per ora i salentini si godono sia il rendimento che la classifica. Anche perché molti giocatori appaiono cresciuti: Berisha da diamante grezzo si è raffinato e ora mostra tutto il suo talento; Tiago Gabriel rappresenta una bella sorpresa di questo inizio campionato; Ramadani sta tornando sui suoi livelli in mezzo al campo; Coulibaly è un leader che non ruba l’occhio e contribuisce anche in zona gol. Una nota stonata: Helgason, che dopo un’ottima stagione ha perso minutaggio, chiuso dall’esplosione di Berisha e da un equilibrio consolidato a centrocampo.
CHIAVE TATTICA – La Cremonese è attesa da un match tosto: il Lecce non è solo una squadra di palleggio, ma possiede giocatori fisici e capaci di farsi valere nei duelli individuali. Vincere i contrasti sarà fondamentale per indirizzare la partita in favore dei grigiorossi, lo Zini aiuterà sicuramente in questo. La partita di Bologna insegna che tenere il baricentro più basso può servire da “esca” per isolare Vardy e ribaltare il fronte offensivo, verticalizzando rapidamente una volta recuperata palla. Il centravanti inglese ha dimostrato di ricordarsi ancora come fare la guerra con la difesa avversaria, uscendone vincitore. Un possesso palla prolungato e sterile, al contrario, stronca le transizioni fulminee che tanto sono state efficaci nell’ultima gara.
PROBABILE FORMAZIONE – Pochi dubbi per Di Francesco per la partita di Cremona. Davanti all’eroe di Torino Falcone, agirà probabilmente il blocco difensivo titolare, composto da Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel e Gallo. Anche a centrocampo si va verso la conferma del trio che ad oggi garantisce più equilibrio e creatività: Ramadani, Coulibaly e Berisha dovrebbero partire dall’inizio, l’unico che potrebbe insidiarli è Kaba. Qualche ballottaggio in più davanti, con Morente e Stulic in vantaggio rispettivamente su Banda e Camarda, con Sottil a completare il reparto. Pierotti mina vagante, pronto a subentrare a gara in corso.
