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La famiglia della Lega B unita contro la violenza sulle donne
La famiglia della Lega B unita contro la violenza sulle donne

Pallone rosso e non solo: la Serie B si schiera unita contro la violenza sulle donne con diverse iniziative su tutti i campi

Unione, rispetto e buoni sentimenti. Sono questi i temi che caratterizzano la 14a giornata della Serie BKT che coincide col 25 novembre, Giornata Internazionale, indetta dall’ONU, per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Un crimine orrendo che troppo spesso riempie le cronache di tutti i giorni per il quale la Lega B, con il presidente Mauro Balata, ha deciso di dare seguito alle attività di sensibilizzazione già svolte a riguardo nelle precedenti stagioni, avviando una campagna strutturale per dire tutti insieme #BASTA. Il Campionato degli Italiani intende così farsi promotore, in sinergia col Servizio analisi criminale, ufficio interforze del Dipartimento della Pubblica sicurezza, diretto da Stefano Delfini, e con la collaborazione dell’Organismo Congressuale Forense, di sani valori e principi morali, quali l’Amore e l’Educazione. Un cambiamento culturale che possa quindi fermare, una volta per tutte, i reati di cui troppe donne sono vittime.

Per il 14° turno di campionato, sui campi della Serie BKT si gioca con l’iconico pallone rosso, emblema del progetto della Lega B contro tutti i femminicidi e le violenze di ogni genere. Per l’occasione, il presidente Balata ha presenziato a Cremona durante la conferenza stampa incentrata sull’iniziativa e che ha visto protagonisti il presidente dell’US Cremonese Francesco Dini, il Sottosegretario alle politiche sportive e per i giovani della Regione Lombardia Lara Magoni e l’Avv. Laura Massaro, Responsabile della Commissione «Uguaglianza e Pari Opportunità» dell’Organismo Congressuale Forense.

In apertura il presidente Dini con gli onori di casa: «La Cremonese e Cremona sono orgogliose di sostenere la Lega B nella campagna contro la violenza sulle donne. La Serie BKT e il calcio possono e devono lavorare sui giovani, sulla sensibilizzazione e sulla formazione».

È intervenuta, poi, Lara Magoni che ha elogiato i 120 anni di storia della Cremonese e, ringraziando il presidente Balata, ha espresso la sua emozione come donna e come Sottosegretario: «Dobbiamo mandare un messaggio forte ai giovani e ho voluto portare il mio contributo. Lo sport fa battere i cuori e anima le tifoserie, il pallone rosso penso sia un segnale importante e fondamentale contro la violenza di genere e la violenza in sé. Diciamo oggi, e ancora una volta, tutti insieme basta alla violenza».

Quindi, l’Avv. Massaro: «Come Organismo Congressuale Forense ci siamo interrogati su come monitorare, proporre e lanciare un messaggio divulgativo di educazione. La partecipazione ad eventi come quello di oggi sono necessari per portare anche all’interno della nostra categoria il messaggio del ‘no’ alla violenza. Desideriamo tutelare le donne non solo oggi, ma sempre, tutto l’anno. Chiediamo che ci sia una formazione specifica anche nelle scuole affinché si crei consapevolezza e si possa finalmente arrivare a zero femminicidi».

Infine, il presidente Balata ha ringraziato la società Cremonese per l’ospitalità e per aver testimoniato grande sensibilità nel sociale e verso l’opinione pubblica. «Mi fa piacere che tante istituzioni si siano attivate concretamente affinché questa campagna sia culturale e vada supportata costantemente. Per questo abbiamo deciso di rendere la nostra attività strutturale. Ringrazio l’Organismo Congressuale Forense e il lavoro del Servizio Analisi Criminale del Ministero dell’Interno diretto magistralmente da Stefano Delfini. Come Lega B ci siamo, quindi, attivati fortemente perché troppe donne sono vittime di violenza. Desidero, inoltre, ringraziare la Presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola per aver apprezzato la nostra attività che va avanti da oltre tre anni, con il pallone rosso che rappresenta il simbolo del nostro impegno».

Al termine della conferenza, il Sottosegretario Magoni e l’Avv. Massaro si sono unite a Lucia Salmaso, CEO di BKT Europe, e al Giudice Sportivo Ines Pisano per ricevere insieme il pallone rosso. Presenti, inoltre, negli altri stadi della Serie BKT numerose figure istituzionali che si sono schierate fortemente al fianco della Lega B e della sua campagna. A Como il Ministro della disabilità e della famiglia, On. Alessandra Locatelli, mentre a Catanzaro l’On. Wanda Ferro, Sottosegretario di Stato al Ministro dell’Interno. il derby Sampdoria-Spezia ha visto la presenza della Senatrice Roberta Pinotti e il «San Nicola» di Bari ospita Marika Massara, Presidente del Centro Antiviolenza di Bari. A Pisa Eleonora Cosma, rappresentante dell’associazione «La Casa della donna», e al «Tombolato» di Cittadella una volontaria della Croce Rossa. Quindi al «Tardini» di Parma tre rappresentanti del Centro Antiviolenza della città emiliana e della Casa delle Donne; a Reggio Emilia altrettante figure, quali Giuliana Reggio, mamma di Jessica Filianti, ragazza vittima di femminicidio nel 1996, Valeria Prampolini, dirigente d’azienda impegnata nello sport e nel sociale, e l’imprenditrice Cinzia Rubertelli. Al «Liberati» di Terni Barbara Corvi della Fondazione «Una Nessuna Centomila» e «Centro Antiviolenza».

La Lega B vuole portare, pertanto, una testimonianza nelle sue città e fra i tifosi: fiocchi rossi all’ingresso delle squadre, creatività led negli stadi, messaggi speaker e social, campagne media con i broadcaster ufficiali, banner tv durante le dirette con il numero per le emergenze. Tante attività, tanti protagonisti, un’unica squadra: la famiglia della Lega B è unita contro la violenza sulle donne.

Redazione

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