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La Cremo c’è
La Cremo c’è

Contro il Brescia la Cremo offre una prestazione importante. I grigiorossi raccolgono solo un punto ma dimostrano di esserci

All’appuntamento più importante del girone d’andata la Cremo risponde presente. Il 2-2 contro il Brescia nel recupero della quinta giornata restituisce ai tifosi una squadra tosta, che lotta su ogni pallone e cerca la vittoria fino al novantesimo. I 5 punti nelle ultime 3 partite – oltre alla buona prestazione di Salerno – fanno ben sperare per il prosieguo di questo dicembre infuocato.

SULLE ALI – Bisoli ancora una volta sorprende tutti e schiera la Cremo – stavolta davvero – con il 4-2-3-1. La difesa è obbligata e il mister sceglie l’esperienza al centro: Bianchetti di fianco a Terranova quindi, con Fiordaliso a destra e Valeri sulla sinistra. In mezzo al campo giocano Valzania e Castagnetti, sulla trequarti ci sono Pinato, Strizzolo e Buonaiuto, davanti Ciofani. Seconda panchina consecutiva quindi per Gaetano, dopo le diverse gare da titolare di inizio stagione.

STRIZZOLO ON FIRE – L’ex Pordenone è la vera sorpresa di giornata: agisce da trequartista atipico, in fase difensiva gioca passivo, rientrando in posizione, mentre in fase offensiva va a cercare gli spazi con il vantaggio di non dare punti di riferimento. Il gol di Pinato nasce grazie a una sua giocata: sul rinvio sbilenco di Bianchetti, Strizzolo approfitta della sua posizione in campo per ripartire senza l’uomo addosso, resistere fisicamente alla difesa e servire il numero 95 sulla destra, altrettanto bravo a inserirsi con i tempi giusti e a trafiggere Joronen dopo essersi portato la palla sul piede preferito.

MANCA IL KO – Se c’è un minimo comune denominatore in molte delle partite della Cremo fin qui in stagione è il mancato colpo del k.o. Anche contro il Brescia i grigiorossi, dopo il vantaggio di Pinato, sprecano almeno tre occasioni per andare sul 2-0. La più grossa capita sui piedi di Ciofani, abile a vincere un rimpallo al limite dell’area ma troppo lento e impacciato al momento della conclusione, salvata sulla linea. Un vero peccato perché la Cremo dimostra di saper giocare e creare trame pericolose anche su uno Zini appesantito dalla grande pioggia: Buonaiuto si conferma a suo agio sul centrosinistra, salta l’uomo con regolarità e ha qualità per mettere i compagni in condizioni di segnare. Bene anche Pinato dall’altra parte, meno appariscente ma assolutamente funzionale: l’ex Venezia è un giocatore di intelligenza sopraffina, premia gli inserimenti dei compagni e fa sempre la scelta giusta.

ERRORI DA EVITARE – Forse abbattuti dal mancato raddoppio, anche per merito di un avversario tosto e di qualità, i grigiorossi nella seconda parte del primo tempo abbassano notevolmente il ritmo e il baricentro. Colpa – anche – del mancato pressing in fase offensiva: Ciofani non può fare lo stesso lavoro di Strizzolo, che nel 4-2-3-1 è costretto ad abbassarsi e a lasciare giocare i difensori, liberi di lanciare per le punte. Sull’ennesimo lancio per Torregrossa arriva la frittata: Fiordaliso commette un fallo ingenuo, Alfonso sbaglia a disporre la barriera e si va sul riposo sull’1-1, nonostante gli ospiti si siano resi pericolosi solo ed esclusivamente sui calci piazzati.

RIPRESA DA BATTAGLIA – Nel secondo tempo i grigiorossi non mollano, anzi. Il pareggio subito in extremis non sembra aver lasciato strascichi e in mezzi ai recuperi di Bianchetti e alle spazzate di Valeri la Cremo torna a farsi pericolosa dalle parti di Joronen. La bomba di Celar e la rasoiata di Dessena lasciano il punteggio in parità (menzione speciale per Alfonso, che con un guizzo su Ayé riscatta parzialmente l’errore del primo tempo). A far ben sperare è soprattutto la tenuta atletica di una squadra che alla seconda partita su un campo pesante riesce a reggere con intensità i novanta minuti. Anzi, sembra quasi che i grigiorossi escano alla distanza: dopo l’80’ Valeri ha ancora energia per sprintare mentre Valzania, tornato mezzala e liberato dagli obblighi difensivi parte con una delle sue sgroppate.

CON FIDUCIA – Bisoli sembra aver apprezzato lo spirito e la prestazione della Cremo. Se l’operazione sorpasso ai danni del Brescia è fallita, non si può dire così di quella del recupero della squadra. I cinque punti nelle ultime tre partite non possono essere un traguardo ma un punto di partenza per risalire la classifica. Contro l’Ascoli la Cremo non può mancare l’appuntamento con i tre punti: il mister ha sottolineato come la condizione sia vicina al top e le gare ravvicinate (anche i bianconeri ha giocato ieri, perdendo a Pisa) non possono che far uscire il grande lavoro fisico fatto dal mister e dal suo staff.

Nicola Guarneri
Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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