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Kingsley: «Cremo, cresciamo insieme. Il mio idolo è Kakà»
Kingsley: «Cremo, cresciamo insieme. Il mio idolo è Kakà»

Le prime parole di Kingsley Michael in grigiorosso: «Cremona mi piace, noi siamo una squadra forte». Bonato: «L’abbbiamo inseguito a lungo»

Emozionato, un po’ risoluto, ma anche carico per la prossima stagione. Si può descrivere così Kingsley Michael, il nuovo centrocampista della Cremonese che è stato presentato questa mattina in conferenza stampa presso il Centro Arvedi. Ad introdurre il nigeriano alla stampa è stato, come sempre, il ds Bonato: «King è un ragazzo giovane che seguo da quando era ella primavera del Bologna, passando per il mondiale U20 e Perugia. Ci può portare la freschezza e briosità tipica dei ragazzi giovani, coniuga forza fisica e velocità. L’abbiamo inseguito a lungo e doveva arrivare subito, poi per una serie di motivi, infortuni o titolarità in A, è arrivato il 2 settembre. Ha scelto noi per trovare continuità, siamo curiosi di vederlo in campo».

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RUOLO – Per prima cosa, Kingsley ha voluto presentarsi impegnandosi a parlare italiano, lingua che sta conoscendo giorno dopo giorno: «Buongiorno a tutti, vorrei iniziare ringraziando il Cav. Arvedi e la società per essere qui. Cremonese è una grande squadra, sono contento». Le sue caratteristiche principali sono la velocità e la forza: «Sono una mezzala destra, quando gioco sono molto agonistico e divento un po’ cattivo, ma mi piace. Cerco di creare pericoli con la mia velocità e cerco la porta. Nel 2016 partii come centrocampista difensivo, da quando sono in Italia sono diventato più offensivo. A Bologna si è infortunato Dzemaili quindi ho giocato anche nei due di centrocampo».

PROMESSA – La vittoria del mondiale Under 17 nel 2016 con la Nigeria gli è valso il posto nella prestigiosa lista di 1999 più promettenti del mondo del calcio del Guardian, noto quotidiano britannico. Una lista di cui fanno parte anche giocatori affermati come Donnarumma e Havertz. Questo può rappresentare un peso o un orgoglio? «Dopo aver vinto il mondiale – spiega Kingsley – mi è arrivata la notizia e sono rimasto sorpreso. Mi ha fatto felice, per me rappresenta una sfida per cercare di fare sempre del mio meglio».

GIOVENTÙ – Insieme a Nadir Zortea, King è il più giovane della rosa: «Lo so, sono anche consapevole che gli altri hanno più esperienza di me. Mi hanno accolto benissimo e mi sono stati vicini, credo di poter dare una mano alla squadra». Come numero di maglia ha scelto la 28: «Il mio numero preferito è il 14, ma era già occupato (da Mogos, ndr), quindi ho scelto di fare 14+14, cioè 28». Il suo idolo è Ricardo Kakà: «Mi ispiro a lui, è il mio idolo. Si può dire che simpatizzo per il Milan».

CREMONA – Il classe ’99 ha poi parlato della città: «In centro c’è sempre tanta gente, io abito lì vicino e mi piace anche se è piccola». I suoi obiettivi per questa stagione sono chiari: «Dobbiamo crescere insieme, ho visto gli allenamenti della squadra e siamo forti: bisogna andare avanti con personalità e fiducia, cercando di vincere ogni partita. Il mio sogno è giocare a calcio ai massimi livelli». Kingsley ha poi concluso parlando del suo ex mister, Sinisa Mihajlovic, che sta combattendo contro la leucemia: «Grande persona e grandissimo allenatore. Si tratta di un vero e proprio combattente, so che sta lottando duramente e sono sicuro che tornerà più forte di prima».


Fonte: dai nostri inviati al Centro Sportivo Giovanni Arvedi Andrea Ferrari e Lorenzo Coelli
Ogni replica, anche parziale, necessita della corretta fonte CUOREGRIGIOROSSO.COM

Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

Redattore

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