Il futuro è nostro

La stagione parte con una sconfitta, ma bando ai disfattismi: ecco cinque ragioni per credere in questa squadra


Ok, era il primo appuntamento ufficiale della stagione. Ok, una vittoria ci avrebbe regalato la sfida al Tardini con il Parma. Ok, l’avevamo riacciuffata e ci è scivolata via tra le mani.

Però è pur sempre calcio d’agosto. Perdere fa sempre male, soprattutto quando la sfida è a eliminazione diretta. Però la Cremo ha mille scusanti e nonostante una formazione che si avvicina molto a quella titolare la sconfitta è arrivata per errori individuali. E allora, visto che siamo all’inizio della stagione e il campionato deve ancora iniziare, lasciamo da parte le critiche e i dubbi e concentriamoci su quello che funziona in questa squadra.

1 – Castagnetti. È stato uno dei primi acquisti del mercato, ieri si è rivelato come uno dei più azzeccati. Ha geometrie che in B hanno in pochi, ha una facilità di calcio impressionante, ma soprattutto è un interprete fantastico del calcio post-Guardiola: palla nei piedi sempre, anche con l’uomo alle spalle, tecnica e qualità sono al servizio della squadra.

2 – Gli esterni. Le ultime gare dello scorso anno – le prime di Mandorlini – avevano evidenziato esterni sempre bassi e un Castrovilli fuori dal gioco. Ieri per la prima volta lo Zini ha visto il 4-3-3 dell’allenatore ex Verona: tagli continui e uno contro uno sempre. Castrovilli, Carretta e Strefezza sono stati tra i migliori, all’appello mancano ancora Piccolo e Perrulli: tanta roba.

3 – Le palle gol. Nonostante un Montalto ancora in ritardo di condizione e un Paulinho ancora ai box, le occasioni da gol sono piovute dal cielo: forse solo i due terzini non hanno concluso a rete, mentre tutti gli altri hanno avuto almeno un’occasione. Solo uno stratosferico Campani ha evitato la sconfitta al Pisa che ha colpito nelle poche occasioni concesse.

4 – La voglia. Ok la sconfitta, ma la Cremo ha recuperato due volte: prima dallo 0-1 e poi dal 2-3. Quando si segna negli ultimi minuti delle partite è sempre un buon segnale, perché vuol dire che la squadra non molla e cerca il risultato fino alla fine.

5 – Il tifo. Last but not least, lo Zini ha risposto presente. Nonostante un caldo asfissiante più di quattromila cuori grigiorossi hanno sostenuto la Cremo nel primo appuntamento stagionale, cantando per la squadra dal primo all’ultimo minuto, anche quando la fortuna sembrava guardare altrove. Un ottimo preludio per una stagione tutta da vivere.

Andrea Ferrari
Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

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