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Guarneri a CGR: «Simoni persona dai valori eccezionali»
Guarneri a CGR: «Simoni persona dai valori eccezionali»

Simone Guarneri parla di mister Simoni dopo la sua scomparsa: «Non verrà ricordato solo per i suoi meriti sportivi, aveva valori eccezionali»

Simone Guarneri ha il grigiorosso cucito addosso: cinque anni con la maglia della Cremonese e quell’incredibile gol che valse la promozione in Serie B. Nel suo primo anno in grigiorosso ebbe l’occasione di essere allenato da Gigi Simoni, morto ieri all’età di 81 anni, così ricordato dall’ex centrocampista grigiorosso in esclusiva a CuoreGrigiorosso.com: «Sono molto dispiaciuto della sua scomparsa, nel mondo ci sono sempre meno persone con i valori che aveva lui. Lo ricorderanno tutti in maniera positiva, credo nessuno possa dire qualcosa di negativo. Verrà ricordato per i suoi meriti sportivi ma anche per quelli umani: nella sua carriera ha avuto a che fare con moltissime persone e si è comportato con tutti in maniera ineccepibile».


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DECISO E RISPETTOSO – Il ricordo di Guarneri è quello di un allenatore e un uomo eccezionale: deciso ma mai sopra le righe. «Era una bravissima persona, un signore. Non esagerava mai nei toni – ha continuato l’ex grigiorosso –. Allo stesso tempo però era un allenatore puntiglioso, si arrabbiava ma senza mai andare oltre o usare parole sbagliate. Quando qualcuno non faceva quello che diceva lui si scaldava, era molto deciso ma non esagerava mai. Mi è capitato recentemente di rivedere quel famoso rigore negato in Juve-Inter: pur nelle proteste e nella sua corsa in campo è stato composto, fosse successo a un altro allenatore non so come sarebbe potuta finire».

ESORDIO IN A – Il 19enne Guarneri esordisce in Serie A proprio grazie a Simoni: «Io ho fatto solo un anno con lui, ero giovane e sono andato in panchina quattro volte in Serie A. Mi ha fatto esordire per qualche minuto in un Cremonese-Torino finita 1-1 con reti di Abedi Pelé e Giandebiaggi, ero entrato al posto di De Agostini. Un bellissimo ricordo, una cosa che porterò sempre con me».

RICORDI – Nonostante l’unico anno insieme in grigiorosso, Guarneri e Simoni hanno avuto l’occasione di rivedersi in altre circostanze in cui il tecnico ha sempre dimostrato grande affetto: «Un bel ricordo è legato al Capodanno del 2002, abbiamo festeggiato insieme nella sua casa di Ponte di Legno. Io ero con la mia fidanzata, lui con la moglie Monica, poi c’era Erminio Favalli con tutta la sua famiglia. Era stata una serata molto piacevole, c’era anche il suo cane: l’aveva chiamato Taribo perché gliel’aveva regalato West ai tempi dell’Inter. Recentemente poi ci siamo poi visti a San Siro in occasione di una partita in cui era stato premiato. Quando mi ha notato in tribuna mi ha salutato con affetto nonostante non ci vedessimo da anni. È stato gentilissimo, confermandosi una persona dai valori eccezionali».


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Nicola Guarneri
Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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