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Gondo: «Cremo, spero di essere il tuo contropiedista»
Gondo: «Cremo, spero di essere il tuo contropiedista»

Cedric Gondo si presenta alla Cremonese: «Cercherò di dare il massimo per i grigiorossi. Esordire con il gol sarebbe un sogno»

Proseguono le presentazioni dei volti nuovi in casa Cremonese: questa mattina al Centro Arvedi si è presentato Cedric Gondo, nuovo attaccante grigiorosso. Ad introdurlo, come di consueto, è stato il direttore sportivo Simone Giacchetta: «Cedric è un ragazzo che abbiamo cercato con grande insistenza in questa finestra di mercato. Lo conosco da tempo come calciatore, ha fatto un percorso particolare che lo ha fatto uscire un po’ dai radar con una gavetta importante dove ha conosciuto le fatiche del calciatore e le sofferenze di non vedersi come giocatore affermato. Questo gli ha dato la possibilità di rientrare grazie alle sue doti tecniche e umane, siamo davanti a un ragazzo che si è esaltato nelle difficoltà e si è meritato la Serie A. Pensiamo che possa dare il giusto contributo al nostro reparto avanzato grazie alle sue caratteristiche uniche. Fa della corsa e dell’agonismo le sue qualità principali ed è molto duttile».

GONDO – Il classe 1996 racconta che l’interesse della Cremonese nei suoi confronti parte dalla scorsa sessione di mercato: «Con il direttore ci siamo sentiti anche quest’estate, prima che andassi a Salerno. Poi quest’inverno l’occasione si è ripresentata, ho parlato con Zortea che mi ha parlato bene della Cremonese e quindi ho deciso di venire qui». Sul suo ruolo spiega: «Io cercherò di dare il massimo a prescindere da dove mi metterà il mister. Sono una seconda punta che ama attaccare lo spazio. Amo lavorare e crescere, ho visto che col mister questa possibilità c’è e quindi sono qui per questo. Confronto Castori-Pecchia? Hanno due mentalità completamente diverse, ma alla fine conta la mentalità vincente».

CARRIERA – Gondo è cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina, partecipando anche al programma televisivo “Calciatori – Giovani speranze”. L’esposizione ricevuta in quel periodo però non ha condizionato alcune scelte della sua carriera, come l’esperienza all’Asteras Tripolis: «Eravamo ragazzi e ognuno cercava strade diverse, poi nel calcio devi essere forte mentalmente se no non riesci ad arrivare in alto. La mia scelta di andare via era per conoscere anche campionato diversi, non è andata bene e mi ha fortificato dandomi la forza di tornare in Italia e dare il 100%. Poi sì, ci sono scelte che non rifarei, ma è anche grazie a quelle che sono qui e ho raggiunto la Serie A».

COL MONZA – Domenica la Cremonese torna in campo contro il Monza, in uno scontro “direttissimo” per le zone alte della classifica. Gondo sa come fare gol ai brianzoli, visto che è andato a segno nell’ultimo confronto con loro: «Ogni attaccante vorrebbe esordire con il gol, dipenderà un po’ da tutto. La squadra l’ho vista bene, siamo concentrati sia per questa partita che per le prossime. Per restare in alto bisogna pensare una partita alla volta e rimanere sul pezzo. Io contropiedista perfetto per il gioco di Pecchia? Per le mie caratteristiche speriamo di sì, poi vedremo. Sicuramente ci lavoreremo per capire come sfruttarle al meglio e in quale momento delle partite, devo solo farmi trovare pronto».


Fonte: dal nostro inviato al Centro Arvedi Lorenzo Coelli.
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Lorenzo Coelli

Redattore

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