Il Giudice Sportivo sanziona per l’Inter dopo la vicenda del petardo e due squalificati nell’Atalanta per il match contro la Cremonese
Sono state rilasciate nella giornata di oggi, mercoledì 4 febbraio, le decisioni del Giudice Sportivo a seguito della 23ª giornata di Serie A. Dopo la brutta vicenda che ha visto coinvolto il portiere della Cremonese Emil Audero, colpito da un petardo lanciato da un tifoso dell’Inter, la società nerazzura è stata multata con una sanzione pari a 50mila euro più “diffide specifiche”. Da segnalare anche due squalifiche per l’Atalanta per il match contro i grigiorossi di lunedì 9 febbraio: out il difensore centrale Honest Ahanor (aveva ricevuto il rosso diretto contro il Como) e il centrocampista Marten De Roon. (QUI info biglietti). Ricordiamo poi che Jamie Vardy è entrato in diffida e che Federico Baschirotto è giunto alla seconda sanzione.
Di seguito la spiegazione della multa all’Inter per il petardo dello Zini: “Alla Soc. INTER per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato, sul terreno di giuoco, vario materiale pirotecnico (petardi e fumogeni); in particolare, al 3° del secondo tempo, lo scoppio di un petardo lanciato nei pressi di un calciatore della squadra avversaria comportava il momentaneo stordimento del medesimo e la sospensione della gara per circa tre minuti; rilevato che, pur trattandosi di fatti particolarmente gravi, questo Giudice debba adeguatamente valorizzare, in senso attenuante, il comportamento disponibile e collaborativo della Società ai fini della quasi immediata identificazione dei responsabili dell’accaduto (art. 29 lett. c) CGS), nonché la palese dissociazione dalle gravi manifestazioni in atto (art. 29 lett. d) CGS) evidenziata in modo fattivo anche dai calciatori in campo, durante la gara e al termine della stessa. Si precisa che, in attuazione della diffida specifica, al ripetersi di simili comportamenti conrischio per l’incolumità di tesserati, Ufficiali di gara e personale addetto troveranno applicazione, ai sensi dell’art. 26 comma 3 CGS, una o più delle sanzioni previste dall’art. 8 comma 1 lett. d) e) f) CGS”.
