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Giampaolo: «Giocheremo per passare il turno. Bolzano? Ci dispiace»
Giampaolo: «Giocheremo per passare il turno. Bolzano? Ci dispiace»

Mister Giampaolo prima di Cremonese-Sampdoria: «L’importante è divertirsi giocando e anche io mi sto divertendo. Non accadeva da un po’»

Mister Marco Giampaolo comincia la nuova avventura con la Cremonese contro una sua ex squadra, la Sampdoria. Domani infatti, 17 agosto, al Druso di Bolzano (per l’impraticabilità del terreno dello Zini) si gioca in gara secca la partita dei trentaduesimi di finale di Coppa Italia tra i grigiorossi e i blucerchiati. Ecco le parole al completo rilasciate in conferenza stampa dall’allenatore abruzzese.

Cosa si aspetta dalla partita di domani contro un avversario forte che, anche più della Cremonese, è candidato ai piani altissimi della prossima Serie B? 
«I ragazzi hanno lavorato molto bene, sono state cinque settimane intense. Sono molto contento di com’è andata la preparazione, mi aspetto di vedere le cose che quotidianamente i ragazzi mi fanno vedere in allenamento. Nè più, né meno. Ho la sensazione che la squadra stia crescendo, che stia facendo sempre meglio le cose. Vorrei che il comportamento in partita sia allo stesso modo dell’allenamento, di queste settimane. Il lavoro comincia a essere assimilato, si sviluppa in un certo modo. La Sampdoria? Ho visto qualche partita di queste prime gare di Coppa, delle squadre di B. Penso che tutte abbiano un’identità, hanno fatto belle partite. La Samp è una di quelle, per storia, per blasone tornerà inevitabilmente dov’è abituata a stare. Si sta rinnovando molto».

Niente debutto in casa, ma si va a Bolzano e logicamente con pochi tifosi al seguito. Come avete vissuto dall’interno il problema dello spostamento del campo? 
«Ci dispiace non poter esordire nel nostro stadio, diventa una trasferta complicata – e lo sappiamo – per i nostri tifosi. Avremmo ovviamente preferito giocarla a Cremona, ma per forza maggiore dobbiamo adeguarci. Diventa una trasferta vera e propria, rientriamo tardissimo di notte e crea problema a tutti, dai calciatori, alla squadra e ai tifosi. Ma ci dobbiamo adeguare».

Come stanno i ragazzi dal punto di vista fisico?
«Barbieri, come sapete, ha avuto un infortunio in ritiro. È stato l’unico inconveniente, gli altri hanno partecipato sempre tutti. Solo un piccolo problema per Cabianca, fuori come Barbieri. Anche Elia è fuori, deve recuperare la condizione fisica e tecnica. Lickunas è out per squalifica, gli altri ci sono tutti».

Detto che la Coppa Italia è competizione sicuramente da onorare, ne approfittate per sperimentare qualcosa in vista del campionato?
«La partita è seria, è l’anticamera dell’inizio del campionato. Non esiste sperimentare, bisogna essere competitivi e giocheremo per passare il turno».

Aveva parlato di costruire un’identità. A che punto siamo?
«Lavoriamo su quei concetti che ci devono identificare e li portiamo avanti quotidianamente. La squadra deve divertirsi a giocare a calcio e lo sta facendo, è la cosa più importante. Serve poi ambizione di voler vincere e di voler determinare dentro la partita, essere protagonisti e voler esaltarsi. È la sublimazione del calciatore. I giocatori devono esprimere ciò che hanno dentro, né più né meno».

A cosa deve stare particolarmente attenta la Cremonese?
«Credo che le partite siano un insieme di dettagli, avete visto che tutte le squadre di A hanno passato il turno contro quelle di B in questi giorni, ma serve grande attenzione. Corazzate non ce ne sono, sono i tanti dettagli a fare la differenza».

Il mercato l’ha accontentata per il centrocampo, ci sono giocatori che possono schierarsi in più ruoli. Come li gestirà?
«Abbiamo un certo numero di centrocampisti che in qualche modo vorrò impiegare, ma se vogliamo mantenere un buon livello di competitività non è sufficiente pensare di avere undici titolari. È importante avere venti giocatori di campo – anche se ne ho qualcuno in più – dove giochi uno o giochi l’altro, tieni alta la competitività dentro la partita. Farò scelte di volta in volta, anche dolorose. Già da domani sarà così, ne sceglierò undici, ma farebbero bene anche gli altri undici se fosse toccato a loro. Saranno problemi miei, sì, ma sono contento di averne. L’importante è essere competitivi, i giocatori vogliono sempre giocare ed è giusto così».

La Cremo ha preso solo un gol nel precampionato e giocando con la difesa alta.
«Lavoriamo per mantenere una linea difensiva alta, sono le interpretazioni collettive su cui abbiamo lavorato. Difendere basso dentro l’area a me proprio non piace, in assoluto. Quando gli avversari ci costringeranno a stare con la difesa bassa, dobbiamo comunque esserne capaci, ma l’idea nostra è stare più alti».

Al Campo Soldi, all’allenamento a porte aperte, i ragazzi hanno espresso spirito di sacrificio. Diversamente da quello che abbiamo visto lo scorso anno.
«Tutti sono orientati verso un obiettivo, mi fa piacere che abbia evidenziato questo aspetto e giro le parole direttamente ai ragazzi. Questo è un nuovo anno, una nuova partenza, un nuovo inizio. Lo scorso anno, con tanto dolore, lo mettiamo da parte. Evoca ricordi non belli. Questo è un nuovo anno in cui siamo dentro tutti nello stesso modo. Siamo tutti concentrati su questa nuova avventura, sicuramente difficile e complicata, ma a oggi non ho alcun aspetto negativo su cui soffermarmi. Sono soddisfatto. E per l’allenatore è l’aspetto più grande».

Quest’anno la Cremonese giocherà per vincere e non per “non perdere”. Il passaggio dal vecchio ciclo è stato assimilato rapidamente?
«Sono valutazioni che faremo di volta in volta. Ancora non conosco il reale valore degli avversari, le partite si presenteranno tutte in modo diverso: alcune ti aspetteranno, alcune giocheranno tanto col pallone, altre ripartiranno in contropiede… Le affronteremo, di volta in volta. Ora come ora mi stupisce la disponibilità dei calciatori, e la loro disinvoltura. Serve assumersi il rischio di andare oltre, avremo tempo per fare valutazioni più approfondite. Domani il ritmo sarà diverso rispetto alle amichevoli, esploreremo qualcosa di nuovo ma dentro le cose che abbiamo fatto».

Dall’alto della sua esperienza, ha avuto anche altre chance simili in passato? O la Cremo rappresenta un unicum?
«Posso dire che mi diverto, per ora mi sto divertendo e non mi divertivo da un po’. Ho una buona quota tecnica a metà campo, ho difensori che hanno imparato a fare determinate cose. Se una squadra gioca, mi diverto. Altrimenti, non mi diverto. In allenamento mi sono divertito molto, ora vediamo in partita».


Fonte: dal nostro inviato al Centro Arvedi Andrea Ferrari
Ogni replica, anche se parziale, necessita della corretta fonte CUOREGRIGIOROSSO.COM

Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

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