La conferenza di mister Giampaolo in vista di Cremonese-Modena: «Rispettiamo molto il Modena, servirà una gran prova»
La stagione è appena cominciata ma la Cremonese è subito chiamata al riscatto. L’obiettivo è battere uno scomodo Modena nella prima dell’anno allo Zini e rimettersi in carreggiata dopo il brutto stop di Empoli. Sullo sfondo, il mercato in chiusura. Di seguito, la conferenza stampa di mister Giampaolo alla vigilia della gara.
Come ha vissuto la settimana la squadra ha livello di umore? E lei?
«La sconfitta fa male, è fastidiosa. Ma devi avere voglia di rivalsa, la forza di reagire. Sconfitta che brucia anche per i numeri, nonostante abbiamo comunque qualcosa da rimproverarci».
Sulla destra ha perso Collocolo e inserito Elia? Che minutaggio può avere per domani?
«Purtroppo non è pronto, non ha minutaggio. Era un giocatore in odore di cessione, quindi non ha fatto una preparazione al pari del resto della squadra. A Empoli è riuscito a “galleggiare” nella partita, ma vedo in allenamento che è indietro».
Dopo due – di fatto – trasferte, finalmente il debutto tra le mura amiche. I tifosi hanno risposto con un alto numero di abbonamenti, c’è tanta voglia di Cremo. Quanto ci tenete a non sbagliare la prima in casa?
«Ovviamente ci teniamo, è un dovere. Abbiamo delle responsabilità indipendentemente da casa o trasferta. Le partite sono tutte difficili, ce ne siamo già resi conto. Sarà un campionato bello, stimolante e pieno di idee. Dobbiamo abbassare la testa, stare compatti e pensare al nostro percorso. La prima è andata male, cerchiamo di fare meglio alla seconda».
Nel postpartita a Empoli ha detto che alla Cremo è solo mancata la finalizzazione. Rivedendo la partita, ha trovato altri aspetti su cui dover lavorare e migliorare?
«A Empoli abbiamo avuto numeri straordinari, non ordinari. 61 palloni a 16 giocati in area di rigore, 70% di possesso palla, siamo stati 20 minuti nella loro trequarti. Dobbiamo fare meglio negli ultimi 20 metri e ci abbiamo lavorato, la chiave di lettura è quella. Anche se il risultato non lo giustifica, io continuo con il mio lavoro. Serve sfruttare più lo spazio, rifinire meglio sulla linea di fondo e così via. Tutto il resto è stato fatto molto bene».
Cosa serve dal punto di vista mentale e nervoso per arrivare al gol?
«Non è questione mentale o nervosa: è finalizzazione. La motivazione è quella, le altre sono cazzate. Quando avremo avuto un approccio sbagliato, lo dirò senza problemi. La nostra responsabilità è aver perso con numeri da squadra top in Europa, basta prendere in esame i dati. Non capita spesso di perdere con questi numeri, ma è successo e quindi si sta zitti».
Che partita si aspetta domani?
«Il Modena lo allena un mio ex giocatore e mi fa piacere. Hanno idee offensive e capacità di costruire in tanti modi. Il modulo non esiste più, su carta puoi presentarti in un modo e poi fare tutt’altro. Loro sono molto bravi. Difendono a uomo quasi a tutto campo. Ci servirà una gran prova, li rispettiamo molto».
Lo schiaffo di Empoli può aver fatto bene. Ha pensato a qualche soluzione in più davanti per fare più densità in area?
«La sconfitta non fa mai bene. Te la porti dietro per un po’, ma poi devi cancellare tutto. Abbiamo lavorato per mantenere posizioni più congrue durante il corso della gara, utilizzando filmati. Non chiacchere. Per quanto riguarda le scelte, contestualizziamo di volta in volta. Abbiamo ancora squalificati, rientri. Dobbiamo serrare i ranghi e rimettere tutti in condizione».
A Empoli ha effettuato i cambi ruolo su ruolo. Non vedremo, ad esempio, più punte in campo per recuperare un risultato, corretto?
«A Empoli eravamo tirati davanti. Avremmo potuto lo stesso. Diciamo che potevo far meglio anch’io al Castellani. Capiterà ancora l’occasione. Avevo pensato a Berti perché è abile nello spazio, ma con un attaccante in più si poteva chiudere meglio qualche cross. Quella è una mia responsabilità».
In pochi si sono presi la responsabilità di un’iniziativa personale a Empoli?
«Certo, bisogna metterci del proprio. 2 tiri in porta su 12. Siamo mancati in quello. Ma io ho un gruppo di giocatori maturi, che capiscono».
Fonte: dal nostro inviato allo Centro Arvedi Michele Iondini
Ogni replica, anche se parziale, necessita della corretta fonte CUOREGRIGIOROSSO.COM
