Mister Vieira dopo Genoa-Cremonese: «Per la prima volta siamo crollati anche mentalmente, quel gol in avvio ha condizionato»
Al termine di Genoa-Cremonese 0-2, gara valida per la nona giornata del campionato di Serie A 2025-2026, è intervenuto in sala stampa allo Stadio Luigi Ferraris il tecnico rossoblù Patrick Vieira. Ecco le parole rilasciate ai giornalisti presenti.
Cosa non ha funzionato questa sera? Anche poche occasioni create, meno del solito.
«Una partita molto difficile, anche dal punto di vista mentale. I titolari avevano voglia di essere più aggressivi, di voler vincere la partita, ma quel primo gol, preso subito, ci ha coinvolto dal punto di vista mentale. Prima volta quest’anno che mentalmente non siamo riusciti a reagire».
Ha parlato con la società e la dirigenza? Sente la loro fiducia?
«Difficile, capisco il vostro lavoro, ma questa domanda per me non ha senso. La mia preoccupazione è cercare di vincere le partite. Oggi è difficile per tutti questo momento, accettiamo le critiche. Per il resto, vediamo. Non saprei rispondere subito a questa domanda, così, subito dopo la partita. Mi prendo il mio tempo, non fa parte del mio modo di essere».
È stata sopravvalutata la rosa?
«Ho sempre detto di essere contento del gruppo di lavoro e tutto questo non è cambiato per niente. Il momento è difficile, va girato a nostro favore. Oggi chiaramente non c’è stata la stessa squadra con la stessa anima delle altre volte, anche a livello di intensità. È un momento di frustrazione».
La squadra si è sfaldata: ha perso convinzione e autostima. Crede di avere una ricetta per sistemare la situazione?
«Oggi abbiamo provato a essere più aggressivi, portando più giocatori in zona offensiva, ma non ha funzionato. Vanno cercate sempre più soluzioni, insieme allo staff ogni giorno cerchiamo nuove idee. Prendere gol come oggi ha complicato la nostra partita».
Non la preoccupa il fatto che la squadra possa avvolgersi su se stessa? Ho visto anche del nervosismo in campo.
«Sull’aspetto mentale questo gol preso nell’immediato ha reso la gestione del match più difficile. Emotivamente abbiamo perso la nostra disciplina sul campo. Il fatto di non vincere in casa è dura, abbiamo avvertito la tensione e purtroppo non siamo riusciti a segnare con Frendrup, per esempio. Sarebbe stato un altro finale».
I punti sono pochi e le giornate passano. A gennaio come si convincono i giocatori ad approdare al Genoa?
«C’è ancora molto tempo prima del mercato. Importante ora restare uniti, vogliamo analizzare bene questa partita e concentrarci sulla prossima, che sarà importantissima».
Fonte: dal nostro inviato allo Stadio Ferraris Andrea Ferrari
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