Mister De Rossi dopo Cremonese-Genoa 0-0: «Avessimo preso gol nel finale sarebbe stata dura rialzarci questa volta»
Al termine di Cremonese-Genoa 0-0, gara della venticinquesima giornata del campionato di Serie A, in conferenza stampa è intervenuto il tecnico del Grifone Daniele De Rossi. Ecco tutte le parole rilasciate ai giornalisti presenti, tra cui CuoreGrigiorosso.com.
Partita importante soprattutto da non perdere, aveva detto alla vigilia. Il Genoa ha fatto una buona gara. Nel finale un brivido.
«Sarebbe stata la più dura da digerire come sconfitta, viste le ultime due. Qui avremmo dovuto prendercela – nel caso – solo con noi, non con gli arbitri o il Var. Sarebbe stata dura rialzarsi in quel caso, per fortuna non è andata così. Per il resto ho visto un’ottima squadra, abbiamo fatto una bella partita. Fare gol contro la Cremonese è difficile, è una squadra fisica e verticale, non è facile per nessuno. Abbiamo tenuto botta contro Djuric, alto due metri, e contro gli inserimenti di Thorsby».
Baldanzi ha dato una grande verve nel secondo tempo.
«È entrato bene, ieri ha fatto una partitella di 40-50 metri intensa. Oggi ho rivisto le stesse dimensioni del campo utilizzato di ieri, ha fatto un buon ingresso. Era un po’ che non lo vedevo, lo vedo ora maturato e con voglia di prendere la situazione in mano».
Messias mossa in cui ha avuto coraggio: è giocatore che viene da problemi fisici ed è stato con lui un Genoa più offensivo.
«La mia idea è avere giocatori di qualità in mezzo al campo con l’obiettivo di fare la partita e di vincere. Sapevo oggi che avremmo tenuto tanto la palla, avendo Baldanzi ho potuto fare questa mossa. Sono contento di Messias, possiamo permetterci due “attaccanti” come lui e Malinovskyi a centrocampo, ed è grazie alla squadra. Marcare Djuric è tosta, ho giocato a calcio tanti anni. Basterebbe un attimo per prendere gol con una palla lunga. Siamo stati bravi contro una squadra difficile da affrontare».
Quanto è importante la porta inviolata?
«Siamo stati attenti, era una partita in cui serviva grande attenzione. Sapevi che con Djuric molto spesso la palla non la prendi, ma dovevi essere concentrato sulle palle successive. Per me il portiere ha fatto bene, poi anche con la Lazio fino al 60′ non ci avevano mai tirato in porta. Col Napoli avevamo sofferto la loro qualità, ma oggi tutti hanno fatto un buonissimo lavoro. Anche gli attaccanti».
Tra le motivazioni del cambio di portiere, c’è anche la capacità di Bijlow di saper impostare l’azione?
«Per me è un portiere completo, che negli ultimi anni ha giocato poco per infortunio. Ha caratteristiche che piacerebbero a tutti gli allenatore. A Bijlow avevo chiesto io di giocare meno coi piedi, all’inizio, per esempio. Non eravamo molto in fiducia. Poi pian piano le cose sono cambiate, e ora gioca molto di più coi piedi».
C’è qualcosa di cui è rimasto sorpreso in positivo? E in negativo?
«Sono contento di come la squadra ha affrontato il match, avevamo avuto anche una serie di corner a sfavore in cui ero molto preoccupato nel primo tempo. Dispiace non aver sfruttato le occasioni avute».
Fonte: dai nostri inviati allo Stadio Zini Andrea Ferrari e Nicola Guarneri
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