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Gli ex: Ujkani e la favola Kosovo in Nations League
Gli ex: Ujkani e la favola Kosovo in Nations League

Una piccola Nazionale nata poco più di 2 anni fa, oggi sulle prime pagine di tutti i giornali: il Kosovo stravince il proprio girone di Nations e passa in Lega C

Anche una competizione tanto bistrattata come la Nations League può regalare storie bellissime, dense di emozioni, unite naturalmente alle delusioni di coloro che subiscono le sconfitte. Un’autentica favola quella del Kosovo, un piccolo Stato dei Balcani indipendente da dieci anni, la cui Nazionale di calcio è stata riconosciuta internazionalmente solo nel 2016. In gare ufficiali, fino a due mesi fa, aveva solo accumulato sconfitte, poi in Nations League è arrivata la riscossa, con tanto di promozione dalla Lega D alla Lega C.

LEADER UJKANI – Il capitano della selezione è una vecchia conoscenza della Cremonese, il portiere Samir Ujkani. Voluto fortemente da Tesser (che lo aveva a Novara) per il ritorno in B dei grigiorossi, in estate, dopo una sola stagione sotto il Torrazzo, ha deciso di cambiare vita, trasferendosi in Turchia al Caykur Rizespor. Nella formazione della seconda serie turca ha ritrovato l’amico Muriqi, 24enne bomber della giovane Nazionale kosovara. Loro due, insieme a un gruppo di ragazzi Under 30 (l’unico che supera tale quota è proprio Ujkani) hanno regalato alla propria gente la soddisfazione di arrivare primi nel girone 3 della Lega D di Nations League, davanti ad Azerbaijan, Isole Far Oer e Malta.

 

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IL PERCORSO – Una storia lunga poco più di due anni, tante difficoltà incontrate fino al momento in cui a settembre è cominciato il percorso della Nations League. Il Kosovo, come detto, è stato inserito in un girone modesto, contro formazioni della stessa caratura che però, al contrario dei ragazzi del c.t. Challandes, da molto tempo esistono nel panorama calcistico mondiale. Ujkani e compagni a spron battuto hanno cercato di regalare grandi gioie al proprio popolo, con orgoglio sono scesi in campo fin dalla prima partita. La vittoria però ha sempre un sapore diverso,  e ne hanno assaporato per la prima volta il gusto lo scorso 10 settembre: a Pristina Kosovo-Far Oer 2-0. E tra ottobre e novembre altre tre immense soddisfazioni: 3-1 e 5-0 con Malta (la prima in casa, la seconda fuori) e il freschissimo 4-0 all’Azerbaijan. Sfiorato il percorso netto: due pareggi e nessuna sconfitta. Ujkani, il trascinatore, le ha giocate tutte, eccezion fatta per il match di Pristina di ieri sera contro gli azeri. Dalla panchina ha trasmesso cuore e grinta per il delirio di un intero Paese, oggi sulle pagine di tutti i giornali.


Di Andrea Ferrari

Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

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