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Dario Del Fabro, carpe diem
Dario Del Fabro, carpe diem

Con un gol alla seconda presenza stagionale, il difensore Del Fabro è stato decisivo per far uscire la Cremo da Venezia con un punto

“Carpe diem, quam minimum credula postero”, cogli il giorno e confida il meno possibile nel domani. Parola dell’illustre poeta latino Orazio, che suggeriva di godere del presente considerata l’imprevedibilità del futuro. Così si è comportato senza dubbio Dario Del Fabro, difensore grigiorosso che, alla seconda presenza stagionale, non solo ha segato un gol fondamentale, ma ha anche fornito una prestazione più che positiva come centrale di destra nella retroguardia a 3 schierata da mister Rastelli.

INIZIO COMPLICATO – I primi mesi all’ombra del Torrazzo non sono entusiasmanti dal punto di vista personale per il centrale sardo. Con Mandorlini non scende mai in campo, anche perché Del Fabro, seguendo i ragionamenti fatti nella sessione estiva di calciomercato, avrebbe preso il posto di Mogos, che però non ha ancora saltato un minuto di questo campionato. Poi le cose cambiano: Mandorlini viene esonerato, arriva Rastelli in panchina e a gennaio salutano Marconi e Kresic . Sebbene la difesa sia tuttora il reparto della Cremonese più solido, aumentano per Del Fabro le possibilità di giocare.

Del Fabro Venezia Cremo

AL POSTO GIUSTO… – …Nel momento giusto. Rappresenta in pieno l’avventura all’ombra del Torrazzo del difensore di proprietà della Juventus. Claiton e Terranova sono inamovibili, Caracciolo – arrivato a gennaio dal Verona – ha dalla sua l’esperienza, ma Dario non demorde, si allena e si prepara in silenzio per quando sarebbe arrivata la sua occasione. Sarà proprio così: Terranova viene squalificato e il mister prova la difesa a 3 con la Salernitana, facendolo così esordire nella trasferta campana. Il debutto non è dei migliori, ma quella sera la squadra proprio non gira. Nessun problema, si torna al lavoro e si aspetta la nuova chance. Et voilà: Venezia-Cremonese, match fondamentale in chiave salvezza. Al 30′ del primo tempo Del Fabro salta più forte di tutti (il cross di Piccolo è un cioccolatino, ma lui coglie l’occasione al volo in tutti i sensi) e segna l’1-0, per poi correre verso la panchina.

LA FORZA DEL GRUPPO – La sua rete non è bastata per vincere, ma ha di certo dimostrato quanto il gruppo sia unito e solido nel momento dell’esultanza per il gol dell’ex Cagliari. Mogos ne aveva parlato pochi giorni fa e Del Fabro l’ha sottolineato in zona mista, dedicando il gol ai compagni che lo hanno sempre sostenuto e alla famiglia. Anche Caracciolo, prima di Cremo-Ascoli, aveva parlato del collega dicendo: «Claiton e Terranova sono forti, ma c’è anche Del Fabro. È un bravo ragazzo e si allena sempre per farsi trovare pronto». Tutti segnali che la fiducia può e deve essere uno dei principi fondamentali da cui ripartire per raggiungere la salvezza. Il gruppo è unito, il futuro è incerto, ma il punto ottenuto in laguna dev’essere il primo passo verso la tranquillità. E Dario è pronto a dire la sua.


Di Lorenzo Coelli

Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

Redattore

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