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Crescenzi: «Voglio giocare, non chiedo altro»
Crescenzi: «Voglio giocare, non chiedo altro»

Alessandro Crescenzi ai microfoni di Tmw: «Avevo una voglia matta di giocare, di correre, questo stop mi fa male a livello psicologico»

Questa quarantena sta mettendo a dura prova la quotidianità di tutti noi. Col nuovo DPCM approvato in Consiglio dei Ministri nella serata di ieri è prevista un ulteriore divieto anche nei confronti degli allenamenti degli atleti professionisti. Anche Alessandro Crescenzi ha commentato questa situazione surreale ai microfoni della redazione di TuttomercatoWeb.com sottolineando più volte la voglia di giocare e di mettersi a disposizione dopo tanti problemi fisici.

CREMONA E LA CREMONESE – La città del Torrazzo è stata una delle zone più colpite dal Coronavirus e il terzino ha espresso il suo punto di vista: «Dai primi di marzo, sono potuto tornare qui vicino Roma. Si vedeva già allora però poca gente in giro, la situazione era già allora abbastanza complicata. Io non sto in centro, sto ai Castelli. La situazione è paradossale: vedi qualcuno la mattina, per supermercati, per negozi, però poco e niente. Per fortuna tutti rispettano le ordinanze». Crescenzi ha accennato anche all’organizzazione del club per quanto riguarda l’organizzazione degli allenamenti e delle attrezzature che ha a disposizione in casa: «Ci alleniamo in videochat, speriamo che la linea prenda e tenga sempre. In quest’ora parliamo coi ragazzi ma cerchiamo di tener la testa concentrata sul fisico. Io mi alleno in terrazzo, non ho il giardino. Sono abituato a correre, anche tutti i giorni, ed ora è un mese che non lo faccio. La terrazza è ampia, sì, ma non posso correrci. Per fortuna riesco a farci palestra. La situazione è difficile, è chiaro: a me piace correre ed è una limitazione incredibile. Un’oretta al giorno, però, coi prof ci alleniamo e ci danno gli esercizi».

L’INFORTUNIO – L’ex Hellas Verona ha poi descritto il suo inizio di stagione ai box a causa di un grave infortunio: «Lo scorso anno, da dicembre, sono stato fermo, ho ripreso a gennaio con la Cremonese. Caviglia, tendine del quadricipite. Avevo una voglia matta di giocare con continuità ma questo stop, questa cosa, è più grande di noi. È un anno e mezzo che sto fermo, questo stop mi fa male a livello psicologico».

SULLA RIPRESA DEL CAMPIONATO – Sulla ripresa dei campionato ci sono molti pareri diversi: «Possiamo giocare anche ad agosto, spero che la situazione cambi davvero perché vorrebbe dire andare avanti e aver superato questa tragedia. Voglio allenarmi, giocare. Non chiedo altro». Guardando indietro, la Cremo non scende in campo dalla grande vittoria di Frosinone del 7 marzo:  «Mi son scordato, da quanto è passato. Ci ha dato forza, non stavamo passando un momento bello. Toccava vincere e quei punti ci hanno fatto bene. E’ una cosa psicologica e ora ci siamo sbloccati. Individualmente siamo tra le migliori della B. Lo dimostreremo».

Tommaso Somenzi
Tommaso Somenzi

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