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Cremonese, il tempo per recuperare c’è
Cremonese, il tempo per recuperare c’è

Nella sosta Pecchia ha avuto tutto il tempo per implementare il suo calcio e far cambiare marcia alla Cremonese

Si dice che il momento migliore per piantare un albero fosse 20 anni fa, mentre il secondo momento migliore è adesso. Parafrasando, si potrebbe dire che il momento migliore per il ritorno di Pecchia sulla panchina della Cremonese era a inizio estate. I grigiorossi avrebbero avuto tutto il tempo per costruire la rosa sulle richieste del tecnico ex Parma. Il secondo momento migliore tuttavia è stato dopo le prime due giornate di campionato. Ciò va riconosciuto alla società: seppure con modalità discutibili, la scelta di esonerare Giampaolo potrebbe essere stata corretta e il repentino cambio in panchina ha dimostrato che la Cremonese ha idee chiare e un certo tipo di ambizioni.

OBIETTIVO SERIE A – In società forse non si vuole urlare troppo, ma la qualità della rosa e la scelta di puntare subito su Pecchia dimostrano una grande voglia di fare bene da subito. Nonostante le dichiarazioni di facciata – che fanno parte del gioco – sotto sotto Armenia e Botturi sanno di aver allestito una squadra competitiva, che può puntare alla promozione diretta. E la scelta di un cambio in panchina così repentino è giustificabile solo con la paura di perdere terreno prezioso nelle prime giornate. Cambiare anche solo ora sarebbe stato pericoloso, arrivare alla sosta con 2-3 punti in meno sarebbe potuto pesare parecchio a fine stagione.

C’È TEMPO PER RECUPERARE – Fin dall’esordio contro il Padova mister Pecchia ha dimostrato di saper incidere sulla squadra. Che si è dimostrata viva anche contro il Cesena, mentre il pareggio contro l’Entella allo Zini resta un risultato marchiato da fattori esterni. I cinque punti raccolti sono una base da cui ripartire dopo la sosta. È stata importantissima non solo per apprendere i meccanismi del nuovo allenatore, ma per aver permesso il recupero di giocatori importanti (Luperto, Vandeputte, Barbieri, Stuckler, Pezzella, Fulignati) e migliorare la condizione di chi ha iniziato in ritardo (Baschirotto, Thorsby, Elia). Di certo a ottobre ci aspettiamo tutt’altra Cremonese. Servirà inevitabilmente un filotto di vittorie per riagganciare le prime posizioni, con il secondo posto già distante sei punti. Nelle cinque gare di ottobre (Arezzo, Pisa e Mantova in trasferta, Juve Stabia e Benevento allo Zini) l’obiettivo è raccogliere almeno 10 punti.

Redazione

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