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Cremonese, tempi di esonero velocissimi. L’opposto della scorsa stagione
Cremonese, tempi di esonero velocissimi. L’opposto della scorsa stagione

Un insolito esonero per la Cremonese: solitamente, dalle prime voci al comunicato trascorrono giornate intere. L’opposto della stagione scorsa

L’esonero di Ballardini è sorprendente in sé, ma lo sono anche i tempi con cui la Cremonese ha maturato ufficialmente la scelta di cambiare tecnico. Dalle prime voci fuoriuscite nel primo pomeriggio al comunicato ufficiale (più o meno erano le 18.20) sono trascorse davvero poche ore, insolito in casa grigiorossa. Per prendere una scelta così importante, infatti, è capitato di aspettare giornate intere. A quanto pare, in attesa di delucidazioni in merito, è stata una scelta presa poco dopo il match pareggiato in casa della Reggiana sabato pomeriggio.

L’OPPOSTO UN ANNO FA – Giusto per non andare troppo lontano, sono i tempi complessivi a non tornare. Con gli stessi dirigenti e dunque la stessa società, mister Alvini in Serie A è stato esonerato dall’incarico dopo 18 partite senza vincere. Chiaro, in un’altra categoria e con altri obiettivi. Però era evidente a tutti la necessità di un cambio di rotta o dopo la sconfitta casalinga contro la Sampdoria oppure dopo quella esterna di Empoli, che anticipava la lunga sosta per i Mondiali di Qatar 2022. Invece, dopo la pausa, tempo 3 partite e la decisione di cambiare tecnico. Guardando al dettaglio, Ballardini è stato esonerato alla prima partita dopo una sosta per le nazionali. Tra l’altro pareggiata in rimonta. Forse, all’origine di tutto, una frattura insanabile tra il tecnico e la società. Altrimenti, se è per i risultati, si spiega poco. Tempo al tempo.

Redazione

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