La prima sfida per la Cremonese sarà ricostruire l’asse portante della squadra
Sono giorni caldi in casa Cremonese. Il verdetto della retrocessione in Serie B è ancora fresco, eppure il tempo stringe e serve prepararsi al prossimo campionato. In attesa di capire come si muoverà la Cremo a livello societario, il nuovo ds, oltre al nodo allenatore, dovrà innanzitutto ricostruire la spina dorsale della squadra: portiere, difensore, centrocampista e attaccante.
PORTIERE – La Cremonese non riscatterà Audero che farà rientro al Como. In grigiorosso tornerà invece Fulignati dopo il prestito all’Empoli. Tra i protagonisti della promozione, potrebbe essere lui il titolare, anche se molto dipenderà dallo stile di gioco del nuovo allenatore. Fulignati è un numero 1 con determinate caratteristiche, scelto da Stroppa per la sua abilità nel gioco con i piedi. Qualora il nuovo mister decidesse di impostare la manovra dal basso salirebbero le probabilità di vederlo nuovamente difendere i pali grigiorossi.
DIFENSORE – Quello arretrato sembra il reparto con meno incognite, ed è comunque quello che in Serie A ha reso meglio. Il rinnovo di Bianchetti è un segnale importante di continuità; se la società riuscisse a confermare almeno uno tra Luperto e Baschirotto (che pur essendo infortunato interessa alla Fiorentina) sul mercato servirebbero solo rincalzi. Non va infatti dimenticato che in rosa c’è anche Folino, un ragazzo che ha già dimostrato il suo valore in più occasioni e che l’anno prossimo in Serie B deve avere l’opportunità di giocare con continuità per essere finalmente valorizzato.
CENTROCAMPISTA – In mezzo al campo occorrerà sicuramente fare un investimento importante. Non solo perché è il reparto che in Serie A ha convinto meno, ma anche perché diversi grigiorossi partiranno. Bondo e Maleh torneranno ai rispettivi club, Thorsby potrebbe avere richieste. Grassi potrebbe restare, ma non è il tipo di giocatore a cui costruire attorno un reparto. A prescindere da chi sarà l’allenatore servirà un uomo “alla Castagnetti”. Ovvero non solo un regista in grado di impostare, ma anche un leader esperto capace di alzare e abbassare i ritmi del gioco a seconda dei momenti della partita.
ATTACCANTE – Senza nulla togliere a Bonazzoli, che in Serie A ha avuto un rendimento altissimo, alla nuova Cremonese servirà un altro signor attaccante. Okereke e Vardy sono ai saluti, Djuric può essere un’arma a gara in corso. Sanabria non può essere quel tipo di calciatore per limiti sia fisici sia tecnici mentre Stuckler deve essere sì centrale ma allo stesso tempo non può, al primo campionato di Serie B, essere il portatore di quel peso sulle spalle. Dovrà essere fatto qui l’investimento più importante del mercato: serve un attaccante di categoria, in grado di garantire gioco e (almeno) 15 gol. Solo così, con una spina dorsale di alto livello, la Cremonese potrà essere considerata una candidata all’immediato ritorno in Serie A.
