La Cremonese a Pisa perde una gara complicata che avrebbe potuto anche vincere. I grigiorossi pagano le contromosse tardive di Nicola
Insomma, Pisa non ci va proprio giù. Che sia Serie A o Serie B, Arena-Garibaldi o Cetilar Arena, il risultato è quasi sempre lo stesso: la Cremonese soffre terribilmente la squadra della città con la torre pendente. Esattamente un anno fa allo Zini la squadra allora allenata da Pippo Inzaghi sorprendeva gli uomini di Stroppa grazie allo strapotere fisico di Touré sulla destra. Togli Inzaghi metti Gilardino, togli Stroppa metti Nicola, e dopo 369 giorni la storia si ripete. Come anche nello scorso maggio l’esterno tedesco decide la sfida con i grigiorossi con una rete nei minuti finali.
CON LA VA-VA – A Pisa scocca finalmente l’ora della Va-Va. Nicola rinuncia al fin qui ottimo Bonazzoli per dare spazio alla coppia tutta classe ed esperienza formata da Vazquez e Vardy. L’altro cambio rispetto all’undici sceso in campo contro Genoa e Juventus è Faye. Il senegalese non viene schierato braccetto come contro l’Atalanta ma da esterno a tutta fascia sulla sinistra, dove dopo l’infortunio di Pezzella mister Nicola ha schierato Floriani Mussolini con risultati altalenanti. Per il resto ci sono i soliti, e non c’è da stupirsi visto che l’infermeria è ancora piena: Pezzella, Zerbin, Grassi, Collocolo, Sanabria e Moumbagna sono ancora ai box.
JARI IN REGIA – A differenza delle scorse uscite, nelle quali il cambio era avvenuto a gara in corso, a Pisa Nicola schiera fin dall’inizio Vandeputte come regista con Bondo e Payero mezzali. Gilardino non si fa sorprendere e gli piazza addosso Aebischer. In generale è tutto il Pisa a partire forte, come deve fare una squadra che non ha ancora vinto in campionato e insegue addirittura il primo gol tra le mura amiche. I nerazzurri spingono ma creano poco, Audero viene impegnato solo da conclusioni dalla distanza. La cosa migliore della prima frazione è il duello Barbieri-Cuadrado. Il Pisa è bravo a trovare il colombiano con cambi di campo che rendono complicato per la Cremonese portare Bondo a raddoppiare con rapidità e lasciano quindi gli esterni all’uno contro uno. Cuadrado poi è rapido ad accentrarsi e a crossare sul palo lungo dove Touré sovrasta regolarmente Faye. Il giovane senegalese si fa valere in fase di possesso ma quando viene puntato dal colosso del Pisa va in palese difficoltà, non solo nel gioco aereo.
SINDROME DI TOURE’ – Nella ripresa (senza Cuadrado, infortunato) il Pisa non riesce a replicare i ritmi della prima frazione. Un po’ alla volta esce quindi la Cremonese. Metro dopo metro gli uomini di Nicola prendono campo e diventano pericolosi. Vazquez, fin lì insufficiente, prende una traversa, Vardy inizia a pungere. Guidata da un sontuoso Vandeputte la Cremo sfiora il gol in almeno tre occasioni. Proprio quando il pericolo sembra scampato, il Pisa punisce. Vazquez perde una palla sanguinosa (non la prima della sua partita), Baschirotto perde il duello con il peperino Tramoni (non il primo), Touré sovrasta Faye e batte l’incolpevole Audero. Siamo al 75′ e finalmente arrivano i primi cambi, per un assalto finale che porterà solo qualche spavento dalle parti di Semper. I grigiorossi tornano ancora una volta sconfitti dalla Toscana. Tante responsabilità stavolta sono di Nicola, che ritarda troppo le sostituzioni e ignora colpevolmente i segnali dati dal campo. Vazquez aveva dato segni di cedimento già nel primo tempo, quando le occasioni più grosse degli avversari erano arrivate dai suoi palloni persi. Anche Faye era apparso in difficoltà, e forse non avrebbe nemmeno dovuto partire titolare: il mismatch fisico con Touré era cosa nota, il giallo preso dopo pochi minuti doveva essere un chiaro invito al cambio già all’intervallo. La fisicità di uno tra Floriani Mussolini e Barbieri avrebbe arginato certamente meglio le sgroppate dell’esterno tedesco.
VA-VA RIMANDATA – Una singola partita storta (nella città della Torre pendente, tra l’altro) non può dar seguito a giudizi risolutivi. La tanto attesa coppia Vazquez-Vardy però ha deluso le aspettative. Nel primo tempo Vardy ha toccato pochi palloni ed è rimasto chiuso nella morsa dei difensori pisani che ha dovuto affrontare in costante inferiorità numerica. Nella ripresa ha combinato qualcosa in più, ma non è stato cercato in maniera pulita. Vazquez, al di là di qualche buona giocata a inizio ripresa, ha perso tanti palloni e ha perso tempi di gioco preziosi quando doveva servire l’ex Leicester. Gli alibi sono tanti, a partire da un utilizzo part-time che non permette il raggiungimento di una freschezza imprescindibile per un giocatore di una certa età. Va anche detto che queste non sembrano le partite più adatte al Mudo, che ha bisogno di avversari più quotati e meno “attenti” in fase difensiva. Il Pisa invece gli ha riservato il trattamento che spesso ha dovuto subire in Serie B, quando gli avversari creavano costanti raddoppi sull’argentino in quanto tra i giocatori (il giocatore?) più forti della categoria.
RECUPERO DI UOMINI (?) ED ENERGIE – Affrontare la sosta dopo una sconfitta non è mai piacevole, ma l’ultima volta non era andata poi così male. Sicuramente la pausa sarà utile per recuperare energie preziose, visti gli straordinari a cui gran parte della rosa è stata forzatamente costretta dalla situazioni infortuni. Vorremmo dire che queste due settimane saranno anche importanti per recuperare i giocatori infortunati, e questa sarebbe dovuta essere la chiusura dell’articolo, ma considerato il mistero che aleggia intorno agli infortuni in casa Cremonese risulta difficile giudicare quanto la sosta possa essere utile per il recupero dei giocatori assenti.
