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Cremonese, rebus modulo per la nuova stagione. Le possibilità
Cremonese, rebus modulo per la nuova stagione. Le possibilità

Potrebbe esserci un ritorno alle origini per quanto riguarda il modulo che adotterà Giampaolo con la Cremonese quest’anno

La Cremonese gioca a carte coperte sul mercato, e un indirizzo sul come vorrà impostare la nuova rosa ancora non è chiaro. Almeno pubblicamente, ma tra di loro sapranno sicuramente dove e come intervenire. Giampaolo ha fatto del 4-3-1-2 il suo marchio di fabbrica, salvo poi passare al 4-3-3 a Lecce perché, a detta sua, nel calcio di oggi si gioca molto più in ampiezza, oltre al fatto di disporre di esterni come Banda e Pierotti. Arrivato (o meglio, tornato) a Cremona, ha impostato la squadra con il 4-4-2, ma ha dovuto fare di necessità virtù poiché la situazione era disperata e la rosa non è stata costruita per lui.

GIORNO ZERO – Ora, però, si riparte da capo e con altri obiettivi. Molti giocatori sono già andati via per fine prestito, scadenza di contratto o anche per cessioni. E molti altri lo faranno prossimamente. Finora, il mercato in entrata della Cremonese si è concentrato sul centrocampo, portando gente con i famosi “piedi buoni” (leggasi Berti e, se tutto va bene, Gerli). La base di partenza è la difesa a 4, e l’assenza di ali offensive, se non il solo Vandeputte (che oramai si è specializzato nei panni di mezzala), potrebbe far ipotizzare una sorta di ritorno alle origini, cioè il sopraccitato 4-3-1-2 con Collocolo, Gerli (o Grassi), il belga e Berti in mezzo al campo. In avanti, Bonazzoli difficilmente farà il terminale offensivo, ma è più facile agisca da seconda punta in appoggio a qualcuno (Stuckler?). In alternativa, ma forse più difficile perché è meno usato come sistema di gioco, una sorta di 4-3-2-1 di “ancelottiana” memoria, con Bona e Jari (se non lo stesso Berti) a ridosso della punta.

Nicolò Casali

Redattore

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