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Cremonese, presentati Ciezkowski, Frey e Zunno
Cremonese, presentati Ciezkowski, Frey e Zunno

Giornata di presentazioni in casa Cremonese: al Centro Arvedi hanno parlato in conferenza i tre giovani acquisti Ciezkowski, Frey e Zunno

Tris di presentazioni in casa Cremonese. Questa mattina presso il Centro Arvedi sono stati presentati gli ultimi tre acquisti ufficializzati dalla società grigiorossa nelle scorse settimane: il portiere Dorian Ciezkowski, il difensore Daniel Frey e l’esterno offensivo Marco Zunno. Ad introdurre i ragazzi è stato il direttore sportivo Simone Giacchetta: «Abbiamo fatto queste scelte perché la Cremonese vuole dare prospettiva alla rosa e inserire nuove risorse. Abbiamo seguito questi ragazzi nel loro percorso, li conosciamo da tempo e pensiamo possano diventare importanti per la squadra attraverso il lavoro. Il più giovane è Frey, ragazzo che giocava nel Chievo, esterno di destra dotato fisicamente che vanta una corsa importante. Zunno l’ho visto giocare dal vivo, gli piace cercare il dribbling e la conclusione, mi auguro possa regalare soddisfazione a sé stesso e agli altri. Dorian è un portiere del 2001 che abbiamo seguito sin dalle giovanili del Verona, mi è sembrato corretto dargli questa possibilità».

FREY – A prendere la parola per primo è Daniel Frey: «Per me è un onore essere qua e affrontare allenamenti con i grandi mi farà migliorare tantissimo. Sono molto motivato, cercherò di fare il possibile per trovare spazio ed essere pronto quando ci sarà bisogno di me». Il classe 2002 rinforzerà la fascia destra della Cremo: «Io sono un terzino destro ma sulla fascia posso giocare sia in alto che in basso in base alle esigenze del mister». Dopo aver fatto il ritiro con il Chievo, la mancata iscrizione dei veneti lo ha lasciato senza squadra: «È stata un’altalena di emozioni, poi parlando con il mio agente e vedendo il progetto e il lavoro che la Cremonese svolge con i giovani mi sono convinto subito a venire qua, non è stata una decisione complicata». Daniel è figlio di Sébastien Frey, che di calcio ne sa: «Papà mi è sempre stato dietro, mi dà tanti consigli e mi aiuta tanto, lasciando però a me le scelte. Mi aiuta per quanto riguarda le dinamiche di spogliatoio».

ZUNNO – Il microfono passa a Marco Zunno: «Essere qui è una grande possibilità per me, voglio ringraziare il direttore e la società. Farò di tutto per dare il mio meglio». Il classe 2001 si è già adattato a Cremona: «Sono qui da pochissimi giorni e mi sento già a casa, con i compagni mi trovo benissimo e mi alleno con grandi giocatori, potendo migliorarmi ogni giorno». Zunno ritrova Collodel e Nardi, con cui ha giocato a Novara: «Hanno influito molto nella mia scelta, prima di venire ho chiesto a loro quale fosse l’ambiente e me ne hanno parlato benissimo, sia a livello di città che di gruppo». La società piemontese non si è iscritta al prossimo campionato di C: «È una bruttissima sensazione perché a Novara ho trascorso 5 anni e mi dispiace molto che sia andata così».

RUOLO – Come esterno offensivo il 21enne di Roccadaspide dovrà lottare per trovare spazio: «C’è competizione, i miei compagni sono grandissimi giocatori e cercherò di imparare tanto. Spero di fare più partite possibili». Dei suoi colleghi di reparto, quelli a cui si avvicina di più sono Baez e Buonaiuto: «Penso di avvicinarmi a loro perché amo tanto il dribbling e saltare l’uomo, andando nell’1 vs 1. Negli allenamenti si vede che il ritmo è più alto ma sono qui per migliorarmi. Il mister mi dà tanti consigli e mi aiuta, per me è una grande possibilità avere un tecnico come lui».

CIEZKOWSKI – L’ultimo a parlare è il giovane Ciezkowski (che Giacchetta, per comodità consiglia di chiamare Dorian): «Non pensavo di fare un salto del genere (l’anno scorso Dorian ha giocato nel Taranto, ndr), dalla D alla B c’è tanta differenza. Devo lavorare duro e crescere tanto, ma sono veramente felice di essere qua». Anche per lui la concorrenza è elevata: «Qui ci sono portieri di altissimo livello, sono tutti portieri top, da loro posso imparare tanto. Carnesecchi è veramente fortissimo. Io mi ispiro a Ter Stegen, Oblak e Alisson, che per me sono i più forti del mondo. Cerco di giocare come loro. Devo lavorare molto sulle uscite alte, soprattutto nei calci da fermo».


Fonte: dal nostro inviato al Centro Arvedi Lorenzo Coelli
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Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

Redattore

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