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Cremonese, ci stai prendendo gusto
Cremonese, ci stai prendendo gusto

Dopo la vittoria di Modena in pieno recupero la Cremonese trova altri tre punti a tempo (quasi) scaduto grazie al gran gol di Zanimacchia

Fino a qualche giorno fa ci lamentavamo delle avversarie, sempre capaci di ribaltare risultati a tempo scaduto. In una settimana la Cremonese si riprende con gli interessi quanto non fatto in precedenza (o meglio, solo a Cittadella). Dopo la vittoria contro il Modena al 95’ arriva quella contro il Como a ridosso del novantesimo. Tre punti che valgono doppio perché arrivati contro una diretta rivale alla promozione.

11 su 11 – Come ipotizzato nei giorni precedenti alla partita Stroppa si presenta in campo con l’undici tipo (no, non ci stiamo vantando di aver beccato tutti i titolari come altri, è solo il nostro lavoro). Il recuperato Falletti torna a fare la mezzala al posto dello squalificato Johnsen (che salterà anche la trasferta di Bolzano con il Sudtirol). Vazquez si riprende quindi una maglia da titolare alle spalle di Coda.

LA RUOTA GIRA – L’approccio della Cremonese è meno cattivo che in altre circostanze, come se i grigiorossi sapessero che queste sfide si decidono negli ultimi minuti. Nonostante un ritmo non indiavolato sono gli uomini di Stroppa a prendere in mano la gara, con il Como che si affida a veloci ribaltamenti di fronte per sfruttare la velocità del reparto offensivo: Strefezza, Verdi, Da Cunha e Gabrielloni sono rapidi e tecnici e hanno tutta l’intenzione di far soffrire Antov, Ravanelli e Bianchetti. Ciò che sarebbe stato non potremo mai saperlo, perché un Vazquez fino a quel momento anonimo mette il piede nel posto giusto al momento giusto e si piglia una gran stecca da Strefezza che viene espulso. Non è ancora passato un quarto d’ora e i grigiorossi si trovano nell’inusuale situazione di essere in superiorità numerica.

ALTRO CHE CREMO – Una situazione già vista allo Zini a parti invertite contro il Palermo. Allora i grigiorossi – pure sotto di un gol – non rinunciarono a giocare palla a terra, recuperando il risultato affrontando i rosanero a viso aperto, con coraggio e sicurezza nei propri mezzi. Il Como invece si sfalda subito e il luminare Mr. Roberts dalla panchina ordina un 4-4-1 scolastico che lascia a Castagnetti spazi che non si vedono nemmeno al calcetto del giovedì sera. Certo, i grigiorossi faticano ad entrare in area ma “Casta” fa girare la squadra che è un piacere, costringendo gli avversari a spendere energie correndo da una parte all’altra del campo. Alla fine il fortine cede. Lancio di Castagnetti (e di chi sennò), dribbling di Zanimacchia (e di chi sennò) e deviazione di Coda che causa il tocco di mani di Odenthal in area. Con il 14° gol in campionato del bomber di chiude il primo tempo.

BRACCINO – Nella ripresa l’illuminato Mr. Roberts cambia finalmente modulo e si mette con il 4-3-1-1 in modo da schermare – più o meno consapevolmente – le giocate di Castagnetti. Senza più i due uomini sulle fasce, e con due mezzali chiamate al doppio lavoro, la Cremo dovrebbe approfittare e creare la superiorità numerica con Vazquez e Falletti ma i risultati sono scarsi. Il Mudo giochicchia, l’uruguaiano del Super-Saiyan ha solo il capello biondo. Succede così che al primo errore arriva il pareggio: Coda dimostra l’antica legge che gli attaccanti in difesa fanno solo danni e concede una punizione dal limite; Jungdal conferma di non essere nel suo periodo migliore e prende gol sul suo palo sulla punizione – bella ma non irresistibile – di Da Cunha.

REAZIONE – Il gol sveglia la Cremonese che finalmente torna a giocare. I grigiorossi schiacciano il Como e spingono sulle fasce per mettere traversoni per Coda e il neo entrato Ciofani. La pressione è interrotta solo dalla gestione dilettantesca dei cambi del Como e dallo show di Mr. Roberts che in panchina pensa di poter fare quello che vuole: ordinare la sostituzione, cambiare idea, fare il cambio dopo due minuti solo per spezzare il ritmo e perdere un po’ di tempo. E per fortuna che il fair play è nato in Inghilterra (eh, ma lui è gallese…). A mettere tutto a posto ci pensa Zanimacchia, già il migliore in campo. Vazquez per una volta trova il pertugio giusto e l’esterno calcia con il mezzo collo all’incrocio. Mancano meno di due minuti al novantesimo e lo Zini esplode.

AVANTI COSÌ – La seconda vittoria in extremis in una settimana non può fare altro che dare una spinta d’entusiasmo a una squadra saldamente agganciata al secondo posto. In attesa di capire cosa farà il Venezia diventano quattro i punti sulla terza, un tesoretto che inizia a diventare interessante. Per non buttare quanto fatto ieri contro il Como serve dare continuità e vincere anche sabato prossimo a Bolzano contro il Sudtirol, una squadra ostica che ha già battuto i grigiorossi allo Zini. È questo il periodo in cui si decidono i campionati: la Cremo ci arriva bene, essendo l’unica squadra imbattuta nel 2024, e se vuole puntare al bersaglio grosso deve proseguire la striscia vincente per stroncare la concorrenza. Non possono essere ammessi cali di concentrazione. Le insidie della Serie B sono infinite e serve assolutamente evitare una Feralpi-bis. Altri tre punti sarebbero fondamentali nella giornata in cui il Venezia affronta la delicata trasferta di Palermo.

Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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