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Cremonese, perché Salvatore Elia: corsa, velocità e duttilità
Cremonese, perché Salvatore Elia: corsa, velocità e duttilità

Cambio di passo e capacità di saltare l’uomo: Salvatore Elia porta alla Cremonese nuove soluzioni per le corsie di Giampaolo

Ogni acquisto risponde a un’esigenza e quello di Salvatore Elia sembra colmare una necessità piuttosto evidente della Cremonese: aggiungere velocità e ampiezza sulle corsie. Il nuovo esterno grigiorosso porta con sé caratteristiche differenti rispetto agli interpreti già presenti nella rosa. Un giocatore dinamico, abituato alla categoria e soprattutto capace di incidere sulle corsie laterali, sia attraverso la giocata individuale che mettendosi al servizio dei compagni.

DUTTILITÀ – Il ruolo principale di Elia è quello di esterno destro, posizione che può interpretare sia a tutta fascia sia con compiti maggiormente offensivi. Nel corso della carriera ha però dimostrato di poter essere utilizzato anche sulla corsia opposta e, occasionalmente, più dentro al campo. Una duttilità che offre diverse possibilità a Giampaolo e che potrebbe diventare particolarmente preziosa anche in base al sistema utilizzato. In una difesa a tre può occupare tutta la corsia, mentre con una linea a quattro può essere impiegato più avanti, sfruttandone maggiormente le caratteristiche offensive (in certi frangenti si potrebbe anche pensare di adattarlo come terzino).

CAMBIO DI PASSO – Una delle qualità più interessanti di Elia riguarda proprio la capacità di accendere improvvisamente l’azione. È un giocatore agile, con una corsa fluida e soprattutto dotato di un buon cambio di passo. Una caratteristica importante per una Cremonese che avrà bisogno anche di calciatori capaci di rompere l’equilibrio della difesa avversaria attraverso lo strappo e l’uno contro uno. Elia può ricevere largo, puntare direttamente il proprio avversario oppure attaccare lo spazio senza palla. Soluzioni differenti, ma accomunate dalla volontà di portare rapidamente l’azione verso la porta avversaria.

PERICOLOSITÀ OFFENSIVA – Il suo contributo non si limita però alla progressione palla al piede. Elia possiede una naturale propensione agli inserimenti e tende ad accompagnare con continuità l’azione offensiva. Negli ultimi metri può diventare pericoloso soprattutto nella creazione di occasioni per i compagni, grazie alla capacità di arrivare sul fondo o trovare il passaggio decisivo. La costanza con cui prova a saltare l’uomo rappresenta inoltre una risorsa preziosa contro squadre particolarmente chiuse: avere un esterno capace di creare superiorità numerica individualmente permette infatti di aprire spazi che attraverso il solo possesso possono essere più complicati da trovare.

UNA SOLUZIONE IN PIÙ – L’arrivo di Elia aggiunge quindi qualcosa di diverso alla rosa della Cremonese. Non soltanto un altro interprete per la fascia destra, ma un giocatore utilizzabile in più posizioni e capace di modificare le caratteristiche della squadra anche a partita in corso. La possibilità di giocare da esterno a tutta fascia oppure più vicino alla porta offre a Giampaolo un’alternativa importante nella scelta del sistema di gioco. Corsa, cambio di passo, inserimenti e uno contro uno: caratteristiche che mancavano e che possono rendere la Cremonese più imprevedibile soprattutto negli ultimi trenta metri.

Lorenzo Gandaglia

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