Smaltite le sbornie della promozione diamo i voti alla stagione della Cremonese: ecco il pagellone degli allenatori
La lunga stagione della Cremonese si è conclusa nel modo più bello, con la pazza serata della Spezia e il ritorno in Serie A. Tra canti e brindisi ci deve anche essere spazio per analizzare l’annata dei giocatori e dei mister e valutare il percorso di ognuno di loro. Ebbene sì, è il momento dei giudizi finali: nell’ultima puntata non poteva che esserci il pagellone degli allenatori.
CORINI, voto 5.5
L’esperienza sulla panchina grigiorossa è breve ma intensa. Le due vittorie iniziali sembrano dare ragione a chi voleva una squadra disposta a quattro dietro. Ha il merito di aver recuperato Bonazzoli e di aver sbloccato il gioco offensivo; d’altra parte commette diversi errori, come insistere su Antov terzino e su Castagnetti in un centrocampo a due. Le due sconfitte contro Pisa e Mantova sono decisive per il suo esonero, che a dir la verità ai tempi era sembrato quanto meno affrettato.
STROPPA, voto 8.5
L’avvio di campionato non è dei migliori, nonostante una classifica non disastrosa. La Cremo di inizio stagione si arena sui problemi dello scorso campionato: davanti servono troppe occasioni per segnare, dietro alla prima svista si subisce gol. Il semi-fallimento della gestione Corini toglie un po’ di pressione all’ambiente e il primo a beneficiarne è lui. La squadra migliora, lentamente ma costantemente. I risultati alla fine gli danno ragione: Vandeputte ingrana e anche da mezzala riesce a fare la differenza, riuscendo quasi a pareggiare i numeri stratosferici di Catanzaro. Voto alto perché dimostra di aver imparato dai propri errori, che poi nel calcio (e nella vita) resta la cosa più importante. La Spezia poteva essere una Venezia-bis, invece schiera una squadra coraggiosa, votata all’attacco, che domina la partita e conquista sul campo una promozione strameritata. Azzecca tutte le mosse anche nel ritorno delle semifinali contro la Juve Stabia, quando schiera Vazquez e Johnsen per evitare di dare punti di riferimento alla difesa ospite che all’andata aveva annullato De Luca.
