Nella sua seconda prima volta sulla panchina della Cremonese mister Pecchia cerca subito una svolta
Archiviata l’esperienza Giampaolo (con modalità e tempistiche quantomeno rivedibili) la Cremonese si butta a capofitto nel Pecchia-bis. Abbiamo già scritto di quello che probabilmente vedremo in futuro. Dagli uno contro uno alla spinta dei terzini, il gioco della nuova Cremo promette di ricalcare quello della squadra che raggiunse la Serie A nel 2022. La domanda ora è: quante di queste cose vedremo già domenica contro il Padova?
UNA CREMONESE TRASFORMATA – Teoricamente, con così pochi giorni di allenamento con la squadra, dovrebbe essere difficile vedere grossi cambiamenti. Eppure il precedente lascia ben sperare. Nella sua prima esperienza in grigiorosso Pecchia trasformò la squadra in pochissimo tempo. Già dalla prima uscita, la trasferta di Pescara vinta 2-0, la Cremo sembrava trasformata rispetto alla gestione Bisoli. In pochi allenamenti il tecnico ex Parma era riuscito a passare concetti importanti e i giocatori avevano ricevuto velocemente le indicazioni del nuovo allenatore.
LAVORO PIÙ FACILE, LAVORO PIÙ DIFFICILE – Possiamo quindi aspettarci miglioramenti evidenti già domenica contro il Padova? La risposta è sì. E anche no. Da un lato il lavoro di Pecchia sarà meno complicato. Eredita una squadra già tatticamente impostata sul 4-2-3-1, anche se con principi di gioco differenti. Giampaolo prediligeva il gioco palla a terra e da questo punto di vista il nuovo tecnico grigiorosso avrà meno lavoro da fare rispetto a cinque anni fa, quando ereditava le tattiche di Bisoli, molto più spartane. Dall’altro lato ereditare una squadra che pratica già questo tipo di calcio rende più facile il lavoro a lungo termine ma più complicato l’impatto sul breve. La Cremo è già abituata a giocare palla a terra, semplicemente le trame di gioco sono da rivedere e probabilmente servirà un po’ più di tempo per far comprendere certi meccanismi. Non sarà facile passare dal possesso basso del portiere in area piccola agli immediati lanci lunghi per l’esterno (ricordate quanti gol fece Buonaiuto su “assist” di Carnesecchi?). I primi obiettivi della nuova Cremonese di Pecchia sono fondamentalmente due: maggiore verticalità e più velocità nella transizione dell’azione da difensiva a offensiva.
