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Cremonese, Nicola pensa al cambio di modulo
Cremonese, Nicola pensa al cambio di modulo

Nicola ha lasciato intendere che potrebbe schierare la Cremonese con un nuovo sistema nella trasferta contro il Como di Fabregas

I tanti infortuni che hanno colpito la Cremonese nelle ultime settimane potrebbero spingere Nicola a operare qualche cambiamento. Fin dall’inizio della sua esperienza sulla panchina grigiorossa il tecnico ex Cagliari ha scelto il 3-5-2 come modulo di riferimento. Uno schema comunque fluido, visto l’utilizzo ibrido di Terracciano, pronto ad allargarsi in fase di possesso. A Como, per la prima volta, potrebbe vedersi una Cremo diversa.

DIFESA A QUATTRO – «Per noi è stata una settimana interessante, abbiamo recuperato alcuni giocatori e sperimentato soluzioni diverse, cambiando sistema ma mantenendo gli stessi principi. Dobbiamo essere preparati e pronti ad affrontare una squadra di qualità». Con queste parole Nicola ha presentato la sfida al Como, lasciando sottintendere che la Cremonese potrebbe cambiare modulo. «Stiamo lavorando su un sistema diverso, che prevede di potersi difendere con tre, quattro o cinque giocatori in base alla partita. Ultimamente sono tante le squadre italiane che portano tanti giocatori in zona di rifinitura, per controllare l’ampiezza con efficacia serve sia lavorare di reparto che essere aggressivi» ha proseguito il tecnico grigiorosso, facendo presagire cha la Cremo potrebbe schierarsi con un modulo diverso. Considerando la tipologia di centrocampisti disponibili e la necessità di avere più giocatori sulla trequarti, il modulo prescelto potrebbe essere il 4-2-3-1.

SOLITI NOMI – Il cambiamento dello schema non dovrebbe portare a una rivoluzione in campo: i giocatori, più o meno, dovrebbero essere i soliti. Terracciano potrebbe essere destinato ad allargarsi sulla destra come terzino, suo ruolo naturale, con Pezzella a sinistra e la coppia Bianchetti-Baschirotto in mezzo (Ceccherini è pronto a sostituire il capitano in caso non sia ancora al massimo dopo il colpo subito contro il Parma). In mezzo al campo Bondo e Grassi a fare da diga: entrambi sarebbero più a loro agio in un centrocampo in linea. Uno tra Vandeputte e Johnsen dovrebbe giocare sulla sinistra, Vazquez o Bonazzoli agirebbero in appoggio a Sanabria. Da capire chi farà l’esterno destro: Zerbin sarebbe la scelta più indicata, ma occhio alla candidatura di Floriani Mussolini che garantirebbe un maggiore apporto in fase difensiva contro un avversario ricco di giocatori rapidi e tecnici. Queste ovviamente sono solo supposizioni, un modo per leggere tra le righe tra le dichiarazioni del mister. Non è ovviamente utopistica la conferma del solito 3-5-2.

Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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