fbpx
Cremonese, è un mercato da 7: acquisti mirati e conferme importanti
Cremonese, è un mercato da 7: acquisti mirati e conferme importanti

Si chiude il primo calciomercato targato Botturi: la Cremonese si presenta ai nastri di partenza con una buona rosa, in grado di giocarsi la promozione diretta nonostante le due sconfitte iniziali

Nel giorno della sua presentazione alla Cremonese il ds Botturi aveva annunciato un progetto nuovo, fatto perlopiù di giovani e (soprattutto) di giocatori motivati. Il discorso era in linea con le dichiarazioni post retrocessione del dg Armenia, che avevano fatto pensare a un possibile ridimensionamento. Ma si sa, le vie del mercato sono infinite, e dopo una serie di acquisti mirati (nonostante qualche cessione saltata che ha impedito l’acquisto di giocatori di spessore) la Cremonese si presenta ai nastri di partenza con una rosa di assoluto valore e non così giovane, in grado di competere per la promozione diretta.

PORTIERI: AGAZZI, FESTA, FULIGNATI – Il rientro tra i pali di Fulignati risponde a due esigenze non banali: evitare un esborso per un nuovo numero 1 e avere un portiere bravo nella gestione della palla, come vuole il calcio di oggi (Pecchia apprezzerà la sua capacità di rilanciare il gioco). La scommessa sembra già azzeccata. Non tanto per il rigore parato in Coppa Italia contro la Sampdoria, quanto per la sua capacità di impostare (vedi il gol di Stuckler) e per la sua reattività nelle uscite ben fuori dall’area di rigore, imprescindibili per una squadra che probabilmente anche con Pecchia avrà un baricentro alto. Il rientro di Agazzi è un’altra ottima notizia che sposa in pieno l’idea della Cremonese di puntare sui ragazzi del settore giovanile. Nelle prime uscite non ha fatto rimpiangere l’infortunato Fulignati, l’auspicio è quello di non vederlo scaldare la panchina per tutto l’anno dopo il rientro del titolare. Festa completa in maniera intelligente il reparto, essendo garanzia di esperienza.

DIFENSORI: BARBIERI, BASCHIROTTO, BIANCHETTI, FELLIPE JACK, GRASSI, LUPERTO, PEZZELLA, ROCCHETTI, VOGLIACCO Come individualità il reparto arretrato della Cremonese è probabilmente il più forte della Serie B, ai livelli di quello del Palermo. L’ipotetico quartetto formato da Barbieri, Vogliacco, Luperto e Pezzella è di grande spessore ed esperienza, e annovera giocatori con più presenze in A che in B. Tra la teoria e la pratica però c’è (stato) di mezzo Giampaolo. L’ormai ex mister grigiorosso ha schierato Vogliacco come terzino, dove non ha convinto fino in fondo, e ha chiesto a Pezzella giocate non nelle sue corde. Ha inoltre impostato una linea difensiva molto alta che ha messo in difficoltà Bianchetti e Luperto, non i migliori centrali per avere tanto campo alle spalle. Insomma, Pecchia avrà a disposizione ottimo materiale ma servirà lavorare parecchio e cambiare approccio. Il livello è alto anche fuori dal pacchetto delle prime scelte. Rocchetti, di rientro dopo qualche anno in prestito in Serie C, ha ben impressionato in amichevole e in Coppa Italia ed è sembrato in netta crescita rispetto al giocatore timido visto a Cremona anni fa. Grassi, (se sarà impiegato ancora come difensore centrale) porta grande esperienza nelle letture. Fellipe Jack completa numericamente il reparto, ed essendo di piede mancino saprà ritagliarsi il suo spazio. Resta un’incognita Baschirotto: è una grande opportunità per alzare il livello oppure una presenza ingombrante a livello economico? L’unico aspetto negativo è la cessione last minute di Folino, giocatore che nel progetto originario basato sui giovani avrebbe dovuto ricoprire un ruolo importante e che invece le vie del mercato hanno allontanato dalla Cremonese.

CENTROCAMPISTI: BERTI, COLLOCOLO, ELIA, GERLI, LICINA, LICKUNAS, LORDKIPANIDZE, LOTTICI TESSADRI, PONTISSO, THORSBY, VANDEPUTTE – Il centrocampo è il reparto a cui Botturi ha più messo mano. L’arrivo di Berti è un vero “colpaccio”, e per valore ed età del giocatore sposa in pieno il progetto. La grande prestazione offerta a Parma deve essere solo il prologo, Pecchia ha già dimostrato di saper tirare fuori il meglio da questo tipo di giocatori. Dopo il suo arrivo dal Cesena, avvenuto a inizio estate, la Cremonese ha però deciso di cambiare parzialmente rotta puntando su giocatori più esperti, nel pieno della maturità calcistica. Gerli e Pontisso rispondono a questo identikit; i due formano una cerniera di altissimo valore, e dalle prime uscite sembrano anche essere complementari. Collocolo – quando i guai fisici lo lasceranno in pace – è pronto a sdoppiarsi tra centrocampo e fascia destra. Una bella notizia è anche la conferma di Lottici Tessadri, titolare a Empoli e autore del suo primo gol tra i pro’ contro il Parma. Il ragazzo del settore giovanile ha qualità importanti e le ha già fatte vedere, nel corso della stagione deve trovare spazio. Sulle fasce la conferma di Vandeputte è sinonimo di ambizione, mentre Elia è un acquisto di qualità che promette di distribuire in maniera più uniforme la provenienza degli assist. Licina, ufficialmente arrivato come vice-Vandeputte, ha scelto la 10. A Parma in realtà ha giocato a destra e in 90′ ha fatto cose straordinarie per qualità e continuità, con Pecchia difficilmente lo vedremo partire dalla panchina. Parte più indietro nelle gerarchie Lordkipanidze, che comunque speriamo di vedere ogni tanto in campo, e Lickunas, che nella storta serata contro il Modena è stato tra i meno negativi. Nota stonata la mancata cessione di Thorsby, rimasto in grigiorosso con un ingaggio pesante. Il norvegese è sicuramente un ottimo calciatore ma la sensazione è che la sua permanenza non fosse prevista. Ci auguriamo solo che possa restare con le giuste motivazioni, perché il suo valore è fuori discussione.

ATTACCANTI: BONAZZOLI, DE LUCA, DJURIC, NASTI, STUCKLER – Più per necessità che per volere, l’attacco è il reparto che il ds Botturi ha toccato meno. Il colpo del da 90 resta la conferma di Bonazzoli, un attaccante fuori categoria. L’ex Salernitana però deve riuscire a calarsi nella nuova realtà, a differenza di quanto fece due anni fa (e nelle prime due giornate di campionato). La sensazione è che gran parte delle fortune della squadra passeranno dalla sua capacità di ripetersi ai livelli della Serie A. Restano poi in tre a giocarsi il ruolo di punta centrale, considerato che Pecchia dovrebbe continuare sulla strada del 4-2-3-1. La conferma di Stuckler è una bellissima notizia per tanti motivi, da quello tecnico a quello sentimentale: David avrà grande spazio e parte davanti a tutti. Alle sue spalle ci sono De Luca, Djuric e Nasti. Il cigno ha iniziato l’anno in maniera terribile, sbagliando diversi gol e offrendo prestazioni non all’altezza. Nasti ha ben figurato a Parma e al momento si candida a prima alternativa, mentre Djuric risponde più a certe esigenze a partita in corso. La sensazione è che in questo reparto si potesse fare di più e che la mancata cessione di almeno uno degli ultimi tre abbia bloccato certi arrivi (hai detto Shpendi?). Probabilmente un attaccante di livello avrebbe permesso a Stuckler di crescere con più calma e senza la pressione della piazza addosso. Ma come quelle del mercato, anche le vie del calcio sono infinite. Magari sarà proprio il mancato acquisto di una punta a far esplodere in maniera definitiva il talento dell’attaccante grigiorosso.

Redazione

Potrebbe interessarti anche: