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Cremonese, il pagellone dei centrocampisti: Vandeputte si fa rispettare
Cremonese, il pagellone dei centrocampisti: Vandeputte si fa rispettare

Terminata la stagione con la retrocessione in Serie B, diamo i voti ai giocatori della Cremonese: è il turno dei centrocampisti

Pizzaiolo in Camicia orizzontale

Mai ci saremmo aspettati, dopo un girone d’andata sfavillante, di dover rivedere al ribasso tutte le pagelle dei giocatori della Cremonese. Il girone di ritorno dei grigiorossi invece è da film horror e nemmeno la cura Giampaolo riesce a salvare la squadra, condannata al ritorno in Serie B dopo la sconfitta per 4-1 contro il Como. Tiriamo quindi le somme e diamo i voti ai protagonisti della stagione, ovvero calciatori e staff tecnico: oggi è il turno dei centrocampisti.


BONDO, voto 4.5
Le gare in cui convince in maglia grigiorossa si contano sulle dita di una mano. A inizio stagione, complice una condizione non ottimale, fatica a sostenere certi ritmi. Solo nel finale del girone d’andata fa vedere cose positive, anche nelle giornate migliori tuttavia emergono i suoi enormi limiti tecnici e tattici (inspiegabile la scelta di Nicola di affidargli al regia del centrocampo). Se nel ritorno la Cremonese peggiora, lui peggiora ancora di più: spreca tutte le occasioni che gli vengono concesse, quando scende in campo trotterella e sbaglia quasi sempre scelta. L’unica prova positiva è quella contro il Torino, quando svincolato dai doveri in fase di possesso si incolla a Vlasic e non lo lascia giocare.

COLLOCOLO, sv.
Un brutto infortunio lo mette k.o. quasi subito. Al suo rientro è vittima di una ricaduta che lo tiene fuori praticamente tutto l’anno. Fresco di rinnovo fino al 2029, nella prossima stagione può tornare ad essere un punto fermo della squadra.

GRASSI, voto 5
Per molti risulta tra i peggiori acquisti della scorsa estate. In realtà, analizzando la sua stagione, gli vanno riconosciuti diversi alibi e alcuni meriti. Quando la squadra gira non è fisicamente a posto: Nicola gli preferisce spesso Bondo, quando gioca da titolare commette diversi errori in fase di impostazione. Nel girone di ritorno fa vedere qualcosa in più, Giampaolo è bravo a intuirne pregi e difetti: lo usa come schermo davanti alla difesa e in fase di possesso non gli chiede giocate fuori dalle sue corde. Ci si aspettava ovviamente di più da un giocatore con oltre 200 presenze in Serie A.

MALEH, voto 5.5
Inseguito a lungo la scorsa estate, approda alla Cremonese solo a fine gennaio. L’impatto è più che buono, mancava uno con la sua tecnica in mezzo al campo. Nicola lo impiega in cabina di regia e viene ripagato con prestazioni solide, Giampaolo gli dà fiducia e viene ripagato dallo splendido gol contro il Parma. Nella seconda parte del girone di ritorno tuttavia commette diversi gravi errori: il cartellino rosso contro il Bologna gli fa saltare due partite, sbaglia in occasione del gol di De Bruyne contro il Napoli. Soprattutto, ha sulla coscienza la rete dell’1-1 di Isaksen in Cremo-Lazio, che trasforma una probabile vittoria in una sconfitta.

PAYERO, voto 5.5
Al momento del suo acquisto la Cremo sa di aver comprato un giocatore di assoluto valore, ma con una chiara predisposizione agli infortuni. A inizio anno fatica a ingranare, Nicola lo centellina e lo sostituisce regolarmente. Quando il suo motore arriva a girare al massimo è un signor giocatore: fa a sportellate per 90 minuti, ha capacità tecniche e atletiche che emergono tutte in occasione di Cremo-Bologna, quando segna il suo primo e unico gol in grigiorosso. Il suo apporto nel girone di ritorno è altamente insufficiente: tra scelte degli allenatori e problemi fisici parte titolare in sole 3 gare su 19.

THORSBY, voto 5.5
La società rinforza il centrocampo con un altro acquisto (sulla carta) di valore: il norvegese, al suo sesto campionato di Serie A, è un calciatore esperto che conosce bene la categoria. Il gol all’esordio purtroppo resterà un unicum: Nicola riesce solo a tratti a sfruttare le sue abilità aeree e le sue capacità di attaccare l’area. Con Giampaolo perde il posto da titolare e ritrova il campo solo nelle ultime gare, regalando prestazioni non all’altezza sia dal punto di vista atletico che tecnico.

VANDEPUTTE, voto 6
L’ambientamento alla Serie A non è per nulla soft, causa assenze varie a inizio anno gioca praticamente sempre. I risultati arrivano anche grazie a lui, che nei primi mesi staziona stabilmente nelle prime posizioni della classifica degli assistman. Quando viene schierato da playmaker convince e gioca con personalità, dimostrando di essere un giocatore arrivato al top sotto il profilo fisico e mentale. Dalla fine del girone di andata accusa un fisiologico calo e inizia a giocare meno. Complice il periodo complicato della squadra non riesce a riscattarsi. Chiude l’anno in crescendo, a Parma trova finalmente il primo gol in massima serie. Il primo compito del nuovo Ds sarà quello di blindarlo.

ZERBIN, voto 5
La sua stagione è lo specchio di quella della Cremonese. Il girone d’andata è più che positivo: prima da esterno e poi da mezzala offre prestazioni solide, le sue capacità aerobiche sono un fattore e la sua abilità nel recuperare palloni lo fa diventare utile in diverse zone del campo. Il girone di ritorno è a dir poco disastroso: tecnicamente sembra involuto, davanti non incide e commette diversi errori tecnici. La scelta di Giampaolo di preferirlo stabilmente a Barbieri resterà uno dei più grandi misteri della stagione.


I VOTI DELLA REDAZIONE

GUARNEANDREIONDONICOMANUMISCOBISSIFRANKMEDIA
BONDO44,545,554,5454,56
COLLOCOLOsv.sv.sv.sv.sv.sv.sv.sv.sv.
GRASSI5555,5554,55,55,06
MALEH55,55,55,55,565,565,56
PAYERO5,565,55,55,55,55,565,63
THORSBY55,56665,5665,75
VANDEPUTTE6,565,565,55,565,55,81
ZERBIN555555,544,54,88
Redazione

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