Con l’attuale rosa 4-3-1-2 e 3-5-2 sembrano le soluzioni più coerenti. Ma il mercato potrebbe ancora cambiare gli scenari.
Un po’ 4-4-2, un po’ 3-5-2. Dopo tre amichevoli estive, ancora non si è capito bene il nuovo vestito tattico della Cremonese. Vero che il calcio di oggi è più fluido e tutti devono sapere fare tutto, ma l’impressione è che qualcuno un po’ fuori posto ci sia. Esperimenti momentanei in attesa che il mercato, sia in entrata sia in uscita, faccia il suo corso? Al momento, però, sembra accantonata l’ipotesi di un sistema con le ali offensive, avendo solo Vandeputte.
L’OPZIONE 4-3-1-2 – Tale sistema sembra invece sposarsi molto meglio con le caratteristiche dell’attuale organico ed è uno dei sistemi che più hanno accompagnato la carriera di Marco Giampaolo. La Cremonese dispone di un centrocampo profondo (e potrebbe esserlo anche di più a breve), di una difesa ricca di alternative e di giocatori in grado di interpretare il ruolo di trequartista, come Berti. Dal punto di vista offensivo, inoltre, questo modulo consente di occupare con continuità gli spazi interni del campo, principio di gioco che rappresenta uno dei marchi di fabbrica dell’allenatore abruzzese. Negli ultimi anni molti tecnici hanno progressivamente abbandonato questo sistema per le difficoltà nel coprire l’ampiezza del campo e contenere le continue avanzate dei terzini avversari, sempre più protagonisti nella fase offensiva del calcio moderno.
LA SOLIDITÀ DEL 3-5-2 – Questa pare essere l’alternativa, il sistema che, finora, ha restituito le sensazioni migliori durante la preparazione estiva. Il primo tempo dell’amichevole contro la Giana, sotto il profilo del gioco espresso, è stato probabilmente il momento più convincente della nuova Cremonese. Non è un caso, infatti anche osservando la composizione della rosa, il 3-5-2 appare una soluzione estremamente credibile. I grigiorossi hanno abbondanza sia in difesa che a centrocampo. C’è poi un altro aspetto da non sottovalutare: questo sistema valorizzerebbe Barbieri, oggi l’unico vero interprete della corsia destra presente in organico. Da quinto di centrocampo può sfruttare al massimo corsa, profondità e capacità di spinta diventando una risorsa preziosa in entrambe le fasi di gioco.
MERCATO DECISIVO – Anche il 3-5-2, però, non è privo di interrogativi. La corsia sinistra sicuramente necessita ancora di qualche riflessione. Pezzella rappresenta una soluzione affidabile e nella scorsa stagione ha ricoperto spesso il ruolo di quinto, ma per caratteristiche sembra esprimersi al meglio in una difesa a quattro. È un dettaglio che potrebbe pesare nelle valutazioni della società. Se nelle prossime settimane dovessero arrivare un paio di esterni offensivi, il 4-2-3-1 tornerebbe immediatamente tra le opzioni. Se invece il mercato dovesse portare un quinto mancino o un difensore da inserire stabilmente in una linea a tre, il 3-5-2 acquisirebbe ulteriore forza. Tempo al tempo, il mercato, prima ancora delle dichiarazioni, è spesso il linguaggio più chiaro con cui una squadra rivela la propria identità.
