Mister Giampaolo era intervenuto a marzo con lo scopo di rialzare la Cremonese, invece la squadra è affondata del tutto
La vittoria al debutto di Parma era stata solo ed esclusivamente un fuoco di paglia, perché poi – dopo la sosta in cui la Cremonese ha festeggiato il proprio compleanno – la squadra appena ereditata da mister Giampaolo è affossata verso la Serie B, ormai a un passo dopo la sconfitta di oggi – l’ennesima – in casa contro la Lazio (con ennesimo gol incassato nel recupero). Cominciamo dai numeri: sei giornate dal ritorno alla Cremo per il tecnico abruzzese, un successo, un pareggio (col Toro) e ben quattro sconfitte. Media punti di 0,67 per giornata. Davide Nicola, che ha guidato la Cremonese per 29 giornate, aveva raccolto 24 punti per una media per partita pari a 0,83.
DISASTROSI – Anche se non è solo una questione di numeri, di dati e di risultati. I risultati sono frutto delle prestazioni in campo della squadra, che con uno e con l’altro allenatore sono state negative per la maggior parte delle giornate disputate. Questo articolo non dice che Nicola non andava esonerato, ma semplicemente vuole porre l’accento sugli errori commessi da entrambi: chi ha iniziato la stagione non ha più saputo rialzare la Cremo dal vortice negativo in cui era stata inserita, accumulando una serie interminabile di sconfitte; chi è succeduto ha addirittura affondato la squadra grigiorossa verso la Serie B. Perché in quel momento sarebbe servito solo e soltanto un lavoro mentale, non tecnico-tattico. Le prove con Bologna, Cagliari e Napoli sono state preparate e giocate male, con il Torino e la Lazio i grigiorossi avrebbero meritato qualcosa in più ma è mancata la qualità principale, ossia la volontà di azzannare le partite. Non ricordiamo, da metà dicembre in avanti, una partita degna di nota, aggressiva, di una squadra che vuole salvarsi in Serie A con le unghie e con i denti. La dice lunga sul percorso di questi ragazzi e di questa società.
