La Cremonese ha assoluto bisogno di recuperare gli assenti per alzare il livello della squadra
Le due sconfitte consecutive contro Juventus e Pisa non ribaltano i giudizi sul bell’inizio di stagione della Cremonese (soprattutto rispetto alla precedente esperienza in Serie A). Quando si perde però è sempre necessario fare delle valutazioni. È compito di mister e giocatori trovare i giusti correttivi per evitare di ripetere certi errori, è compito di noi giornalisti analizzare la situazione con imparzialità e rigore.
I CINQUE CAMBI HANNO ROVINATO IL CALCIO? – Lo spunto per questo articolo mi arriva da un estratto di Cronache di Spogliatoio in cui il bravo Andrea Marinozzi analizza le parole dell’allenatore della Roma Gian Piero Gasperini, critico sulla regola dei cinque cambi. Rifacendosi a un articolo del collega inglese Michael Cox (che potete leggere qui: fatelo), Marinozzi spiega come con le cinque sostituzioni sia aumentata verticalmente l’intensità delle gare, soprattutto nei secondi tempi. Basti pensare che con il cambio della regola è paradossalmente aumentato il numero degli infortuni, perché i cinque giocatori per squadra che disputano i 90’ devono reggere ritmi molto più alti rispetto a prima.
E LA CREMONESE? – La Cremo c’entra eccome in questo discorso. Le assenze prolungate di giocatori come Grassi, Collocolo, Zerbin e Pezzella hanno tolto a Nicola la possibilità di fare avvicendamenti di qualità nelle zone del campo più dispendiose. Si è visto contro la Juve, quando nonostante l’onda emotiva data dal gol di Vardy la Cremonese non è stata in grado di abbozzare neanche un mini-forcing nei minuti finali. Si è visto contro il Pisa: le forze fresche inserite da Gilardino hanno fatto la differenza, mentre la Cremo, dopo il bell’inizio di secondo tempo, nel finale non è riuscita a replicare certi ritmi. Insomma, in attesa che il mercato colmi certe lacune la Cremonese ha assoluto bisogno di recuperare gli infortunati per tornare al più presto a fare punti.
