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Cremonese, finalmente trovata l’ossatura?
Cremonese, finalmente trovata l’ossatura?

Stroppa è riuscito a dare nuove certezze alla rosa della Cremonese, anche a costo di scontentare qualcuno che vedrà il suo minutaggio ridursi

Una delle speranze che abbiamo virtualmente riposto in Giovanni Stroppa, una volta chiamato a sostituire Davide Ballardini, è stata quella di riuscire a trovare un modulo e una formazione tipo. Cosa che il tecnico eroe della scorsa Coppa Italia non era riuscito a fare, nonostante un’estate trascorsa a lavorare sulla squadra assieme alla società.

DIFESA A TRE – Ebbene, in occasione delle prime due uscite contro Ascoli e Cosenza, l’ex Monza ha dimostrato di avere subito le idee bene chiare. E tutto parte dalla modifica della difesa, che passa da 4 a 4 e mezzo, ovvero lo schieramento di 3 centrali, un terzino e un esterno più offensivo sul versante opposto (cosa che faceva parecchio Antonio Conte). Il designato a rivestire questa posizione è Luca Zanimacchia, che contro i marchigiani ha giocato nella sua comfort zone a destra con Quagliata a sinistra. L’espulsione di quest’ultimo contro i bianconeri, però, ha lasciato un vuoto in vista della trasferta calabrese, dato che Valeri è ancora fuori rosa e Rocchetti è considerato forse ancora un po’ acerbo. Così, Zani è dovuto traslocare sulla corsia mancina, con Sernicola che ha ripreso posizione a destra dopo l’infortunio.

STRADA TRACCIATA – Considerato che queste partite sono state giocate con tale sistema nonostante alcune defezioni (Sernicola la prima, Quagliata e Bianchetti la seconda) e con una batteria di centrali numericamente non attrezzata, viene spontaneo pensare che questa sia la via intrapresa, salvo clamorose debacle. Oltretutto, non sarebbe un’eresia pensare che, con tutti a disposizione, Stroppa possa decidere di impiegare lo stesso Sernicola nei tre di mezzo, guadagnando di fatto un difensore centrale che altrimenti non potrebbe avere sino a gennaio, visto anche che la fascia destra è coperta anche da Ghiglione.

FORMAZIONE TITOLARE – Altra cosa degna di nota, è che in questo 3-5-2 ci siano stati pochi spazi per gli esperimenti. Tra le due partite, infatti, l’ex Monza e Crotone ha cambiato soltanto chi non poteva essere della gara per squalifiche (Quagliata) e infortunio (Buonaiuto e Bianchetti). Per il resto, almeno 7/11 sembra essere già entrato nella mente del nuovo allenatore, a partire dalla cabina di regia che torna a Michele Castagnetti, suo legittimo padrone.

Nicolò Casali

Redattore

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