A quasi un anno e mezzo di distanza la Cremonese torna a rimontare due reti: Pecchia è bravo a ribaltare la gara con i cambi
There is no antimemetics division è solo uno dei capolavori prodotti dalla SCP Foundation (vi risparmio il pippone, potete leggere qui tutta la sua particolarissima storia). Il libro di qntm (Sam Hughes) ruota attorno a un’idea particolare: ci sono cose che per natura non possono essere ricordate dal cervello umano. Un po’ come le rimonte della Cremonese, che appartenevano a un’epoca preistorica. L’ultimo 0-2 recuperato in 2-2 infatti risale a un anno e mezzo fa, quando la squadra di Stroppa ribaltò il Cittadella. Nel frattempo sono passati tre allenatori, la categoria è la stessa ma di mezzo ci sono state una promozione e una retrocessione. La rimonta contro il Cesena riporta quindi sapori agrodolci in casa grigiorossa: il bicchiere è mezzo pieno, perché eravamo decisamente disabituati a fare punti dopo situazioni di svantaggio.
STESSI UNDICI – Pecchia non recupera nessun infortunato per la trasferta di Cesena e decide di dare continuità all’undici che ha ben battuto il Padova. C’è quindi la conferma di Bonazzoli come riferimento offensivo, alle sue spalle l’ex Berti, sulle fasce Licina e Vandeputte. In mezzo la coppia fissa Gerli-Pontisso, dietro il quartetto Vogliacco-Bianchetti-Luperto-Rocchetti, con quest’ultimo che recupera dalla botta presa domenica scorsa. In porta ancora Agazzi, vista l’indisponibilità di Fulignati. La panchina è lunga e di qualità: Elia, Collocolo, Thorsby, Lottici Tessadri, Nasti, De Luca e Baschirotto, tutti potenziali titolari, sono pronti a dare una mano a gara in corso.
DIAMANTI GREZZI – Il Cesena è spigoloso come il suo allenatore, Alino Diamanti. Il 4-3-3 dei romagnoli crea diversi problemi alla Cremonese, che si ritrova in inferiorità numerica in diverse zone del campo. La botta da fuori di Bonazzoli è un prologo ingannevole, perché i grigiorossi non riescono a creare grattacapi alla difesa dei padroni di casa. Il giochino di tornare indietro con il pallone non funziona come contro il Padova, stanare gli avversari diventa più complicato. Chi deve inventare gioco è spesso raddoppiato: Berti e soprattutto Licina sono curati a vista, mentre Vandeputte incappa nella classica serata no. La grande aggressività del centrocampo cesenate manda in difficoltà Pontisso e Gerli, incapace di cambiare gioco e spesso costretto al passaggio facile. Al contrario, Bisoli, Pagano e Guidi pescano bene Fiori sul lato debole dove può puntare un Vogliacco in difficoltà in campo aperto (ma quando lo vedremo centrale?).
SHPENDI E RIMORSI – Puntuale come la Tari il sogno di fine estate Shpendi punisce i grigiorossi. L’abilità dell’attaccante albanese di giocare sulla linea del fuorigioco è nota, tuttavia non si può non colpevolizzare la linea difensiva della Cremonese, incapace di leggere certi movimenti. In pochi minuti Shpendi va a segno due volte (la prima rete è annullata per fuorigioco) con azioni molto simili. La palla arriva sempre dalla destra (sinistra per la Cremo) e la verticalizzazione vede Shpendi tagliare alle spalle di Luperto, con Bianchetti che in entrambi i casi tarda a leggere il movimento. Il capitano grigiorosso non è l’unico colpevole. Soprattutto in occasione della rete convalidata hanno colpe specifiche anche Pontisso, troppo lento nell’andare a portare pressione a Bisoli, libero di lanciare, e Agazzi, che facendosi trovare a metà strada permette a Shpendi di provare la soluzione del tiro a scendere. Se fosse rimasto sulla linea di porta segnare sarebbe stato decisamente più complicato.
CAMBI DECISIVI – Con le ultime energie il Cesena inizia la ripresa in maniera arrembante. I continui raddoppi in mezzo al campo e la rapidità nello stretto permettono agli uomini di Diamanti di arrivare sempre primi sulle seconde palle, mentre la Cremonese fatica a ribaltare velocemente l’azione. Il 2-0 arriva in maniera un po’ casuale: nel tentativo di non far rimpiangere Pezzella, Rocchetti mette la mano dove non deve stare e Shpendi raddoppia su rigore. Pecchia stravolge la squadra e manda in campo subito Collocolo, Elia e Thorsby, poco dopo entrano anche Baschirotto e De Luca. Con la fisicità dei cambi la Cremonese riesce ad essere finalmente pericolosa. Thorsby, pur essendo confusionario, prende qualche pallone di testa facendo alzare il baricentro. Elia porta freschezza e imprevedibilità sulla sinistra, dove crossa col mancino e col destro. Baschirotto da terzino si disimpegna bene, Collocolo è decisivo con la sua corsa per dare equilibrio a una squadra sbilanciata. Tocca proprio a lui accorciare, con un bel tiro a giro su appoggio di Bonazzoli. Il numero 90 poi si mette in proprio e sigla il 2-2 con un inaspettato colpo di testa sul secondo palo che prende in controtempo Siano (bello il traversone di Luperto). Il coraggio di Pecchia di fare tanti cambi a inizio ripresa risulta un fattore decisivo per la rimonta. Va applaudita la capacità del tecnico ex Parma di sfruttare appieno la profondità della rosa, come vanno evidenziate le difficoltà nel registrare la linea difensiva, ancora una volta colta impreparata da movimenti sul filo del fuorigioco.
ULTIMO SFORZO PRIMA DELLA PAUSA – A una sola gara dalla sosta, che servirà a Pecchia per lavorare con la squadra, l’obiettivo deve essere quello di chiudere con una vittoria per evitare che il solco con le prime posizioni diventi già importante. I principi di questa Cremonese sono già chiari e riconoscibili, diverse dinamiche però sono ancora largamente migliorabili, in primis la tenuta difensiva. Le scelte fatte da Pecchia nel secondo tempo spingono a pensare che sabato prossimo contro l’Entella vedremo dei cambiamenti. Potrebbe essere finalmente arrivato il momento di vedere Vogliacco al centro della difesa, dove può rendere al meglio, o di rivedere dall’inizio Baschirotto, giocatore decisamente fuori categoria. Potrebbe trovare una maglia anche Collocolo, alla cui gamba si rinuncia solo quando di mezzo c’è l’infermeria. Una vittoria permetterebbe di affrontare le due settimane di lavoro con il giusto spirito, e al sottoscritto di fare come Marie Quinn, direttrice dell’Antimemetic Division, e ricordarvi l’ultima volta che la Cremonese vinse due partite consecutive davanti ai propri tifosi. Spoiler: in campionato, playoff esclusi, parliamo addirittura di maggio 2024.
