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Cremonese, dove non arriva la tecnica lo fa il cuore
Cremonese, dove non arriva la tecnica lo fa il cuore

Altra prestazione di carattere della Cremonese, simile ma, allo stesso tempo, diversa dalle prime due contro Milan e Sassuolo

Sembrava tutto imbastito per la prima sconfitta stagionale della Cremonese: il fattore campo, l’hype mediatico di cui gode il Como (squadra costata almeno 200 milioni in un anno solare), lo svantaggio del primo tempo (il primo stagionale) che sembrava confermare il brutto trend iniziato con Verona e Parma, la rosa di Nicola rimaneggiata dagli infortuni a cui si è aggiunto quello del portiere nel riscaldamento… Eppure, nella ripresa, si è visto subito che la musica fosse cambiata. Non che il primo sia stato giocato male, ma dalla trequarti in su i grigiorossi si sono dimostrati (come nelle precedenti due uscite) poco incisivi con i suoi elementi offensivi, soprattutto quando il pallone è circolato sulla sinistra. Non ce ne voglia, ma anche oggi Pezzella si è dimostrato molto impreciso.

BASKY BOMBER – E così, per rimediare alla carenza del reparto avanzato, è ancora una volta Federico Baschirotto a erigersi al ruolo di bomber improvvisato (ma neanche tanto), infilando nell’angolino un corner battuto da Vazquez. Non senza un po’ di fortuna, perché l’ex Lecce, fino all’ultimo, ha avuto la visuale coperta da un suo compagno che ha bucato l’intervento, trovandosi il pallone sulla testa quasi per caso. Da qui, l’inerzia è cambiata ulteriormente anche grazie ai cambi di Nicola, e avrebbe potuto portare anche ai tre punti con magari un po’ più di precisione negli ultimi metri. Ma per il momento va bene, tanto basta un cuore così.

Nicolò Casali

Redattore

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