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Cremonese, dentro il calcio di Giampaolo: il trequartista
Cremonese, dentro il calcio di Giampaolo: il trequartista

La Cremonese aspetta di capire quale sarà il modulo definitivo, ma il profilo del trequartista ideale di Giampaolo è già ben definito

La Cremonese di Marco Giampaolo deve ancora prendere forma, ma c’è un ruolo che più di ogni altro potrebbe diventare il fulcro del nuovo progetto tecnico: quello del trequartista. Resta da capire se il tecnico sceglierà il 4-3-1-2, il 4-2-3-1 o anche il 3-4-1-2 usato nell’amichevole contro la Giana Erminio, ma osservando la rosa attuale, gli ultimi acquisti e i profili accostati ai grigiorossi, la prima soluzione sembra oggi la più probabile. La Cremonese, infatti, non dispone di esterni offensivi di ruolo: l’unico giocatore che in passato ha ricoperto quella posizione è Jari Vandeputte, che però nelle ultime stagioni si è affermato soprattutto come mezzala o interno di centrocampo.

MOLTO PIÙ DI UN NUMERO 10 – Nel calcio di Giampaolo, il trequartista non è un semplice rifinitore chiamato a inventare l’ultima giocata. È il giocatore che dà continuità alla manovra, collega centrocampo e attacco e permette alla squadra di risalire il campo attraverso il gioco centrale. Deve saper ricevere tra le linee, orientare il primo controllo, giocare rapidamente nello stretto e leggere in anticipo gli spazi che si aprono alle spalle del centrocampo avversario. È lui il riferimento degli scambi e molto spesso dovrà essere il cosiddetto “terzo uomo”, uno dei principi cardine del calcio del tecnico grigiorosso.

I TREQUARTISTI DI GIAMPAOLO – Le esperienze passate raccontano bene il tipo di interprete ricercato. Alla Sampdoria Giampaolo ha valorizzato giocatori come Bruno Fernandes e Gastón Ramírez, capaci di alternare qualità tecnica, visione di gioco e intensità senza palla. Riccardo Saponara, allenato sia a Empoli che a Genova, ha probabilmente rappresentato uno degli esempi più fedeli del suo trequartista ideale: intelligente nelle letture, pulito nelle giocate e sempre coinvolto nello sviluppo dell’azione. Più recentemente, a Lecce, anche Þórir Jóhann Helgason ha compiuto un importante percorso di crescita sotto la sua guida, imparando a interpretare con maggiore continuità gli spazi e i tempi del gioco.

L’IDENTIKIT PERFETTO – Chi ricoprirà quel ruolo nella nuova Cremonese dovrà quindi possedere molto più della sola fantasia. Serviranno tecnica, personalità, rapidità di pensiero e disponibilità al sacrificio, perché nel sistema di Giampaolo il trequartista è spesso il primo a guidare il pressing e a dare equilibrio alla squadra in fase di non possesso. Non sarà semplicemente il giocatore dell’ultimo passaggio, ma il vero regista offensivo della manovra grigiorossa: colui che avrà il compito di trasformare il possesso palla in occasioni da gol.

Lorenzo Gandaglia

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