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Cremonese, Cittadella nobile decaduta in cerca di rilancio
Cremonese, Cittadella nobile decaduta in cerca di rilancio

Vi presentiamo il Cittadella, prossimo avversario della Cremonese in amichevole nel ritiro estivo di precampionato

Come vi abbiamo raccontato la settimana scorsa per la Giana Erminio, anche il Cittadella è stata un po’ una sorta di bestia nera per la Cremonese. Facciamo a meno di ricordarvi cosa successe nel 2008, giusto? Da allora, i veneti hanno quasi solo giocato in Serie B, a parte due retrocessioni: la prima nel 2015, ma con risalita immediata; la seconda, 10 anni dopo, con il primo assalto alla promozione fallito. Ci riproverà sicuramente quest’anno, ma per farlo ha affidato la panchina a uno che sicuramente conosce l’ambiente, ma è un novizio del mestiere.

L’ALLENATORE Roberto Musso, infatti, è stato una bandiera dei granata con 11 anni consecutivi da calciatore tra il 2000 e il 2011, e una volta appesi gli scarpini al chiodo nel 2014 ne è entrato nello staff. Prima da allenatore delle giovanili, poi da collaboratore tecnico, poi da vice dal 2021 al 2026 a prescindere da chi fosse l’allenatore, e ora la grande occasione.

LA SQUADRA – La squadra è sicuramente costruita per ambire ad alte posizione nella categoria. Tra i nomi spiccano il portiere Luca Maniero i difensori Redolfi, Crialese (entrambi ex grigiorossi, come il baby Zilio), Gatti e Martella, il regista Barberis più gli attaccanti Falcinelli e Bunino. Insomma, anche se resta un’amichevole come quella di venerdì scorso al Soldi, la Cremonese inizia ad alzare il coefficiente di difficoltà delle proprie avversarie.

Nicolò Casali

Redattore

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