Diamo uno sguardo alla carriera da dirigente di Christian Botturi, il nuovo direttore sportivo della Cremonese
La Cremonese ha ufficializzato nel pomeriggio di oggi, martedì 9 giugno, che il sostituto di Simone Giacchetta per il ruolo di direttore sportivo è Christian Botturi. Scopriamo insieme il profilo del giovane dirigente originario di Brescia, classe 1980, che può già vantare tanta esperienza e ottimi successi.
CARRIERA – Botturi inizia la sua carriera nel calcio dirigenziale quando nel 1999 diventa osservatore per l’Atalanta, che in quegli anni fa da spola tra Serie A e Serie B, e rimane in nerazzurro fino al 2004. Allo stesso tempo entra anche nell’organico tecnico del Montichiari, formazione bresciana (di dove lui è originario) che in quel periodo vive i suoi anni d’oro in Serie C e all’interno della quale per quasi un decennio ricopre contemporaneamente diversi ruoli tra cui responsabile del settore giovanile e direttore sportivo. Per lui, tra il 2002 e il 2004, anche un’esperienza, di rilievo sicuramente più basso, con la nazionale italiana dove svolge il compito di collaboratore di cancelleria. A metà della stagione 2012-2013 si trasferisce al Lumezzane, in Lega Pro, a pochi chilometri di distanza, dove ricopre il ruolo di ds fino al 30 giugno 2014. Dal giorno successivo infatti inizia per il classe 1980 la prima esperienza al Mantova, come direttore sportivo delle giovanili. Esattamente due anni dopo Botturi compie poi un ulteriore grande salto di qualità: per le stagioni 2016-2017 e 2017-2018 è infatti il responsabile del settore giovanile dell’Inter. Dopodiché torna nuovamente nella terra natale, mantenendo sempre il ruolo di responsabile del settore giovanile al Brescia. Nel corso della sua esperienza con il presidente Massimo Cellino riceve prima un ruolo importnate a livello nazionale come quello di essere inserito nella commissione nazionale Figc per lo sviluppo dell’attività di base e viene quindi promosso a direttore sportivo del club nell’estate del 2021. Dopo solo una stagione alla guida delle Rondinelle, però, a causa di malumori con Cellino (come tanti altri colleghi) lascia il club. Il grande riscatto arriva alla Pro Sesto, con la quale riesce ad arrivare terzo nel rispettivo girone di Serie C con un budget risicato di circa 700mila euro, uscendo poi dai playoff solo per mano di una potenza come il Vicenza. Da lì in poi è storia recente: passa al Mantova nel ruolo di direttore tecnico e grazie alla grande collaborazione con mister Davide Possanzini riporta i biancorossi in seconda serie dopo 14 anni nella stagione 2023-2024. L’anno successivo si salva senza grossi patemi in Serie B (c’è anche la Cremonese quell’anno nel torneo) prima di essere esonerato dal presidente Piccoli il 30 ottobre 2025 a causa di un inizio di stagione non di buon livello.
A CREMONA – L’arrivo di Christian Botturi nel quadro dirigenziale rappresenta una scelta che sembra rispondere a esigenze ben precise da parte della Cremonese. Nel corso della sua carriera, il classe ’80 si è distinto soprattutto per la profonda conoscenza del calcio giovanile e per la capacità di individuare e valorizzare talenti emergenti (portò un certo Sandro Tonali al Brescia), una qualità che potrebbe rivelarsi particolarmente preziosa in un contesto che negli ultimi anni ha spesso faticato a trasformare il proprio patrimonio tecnico in valore sportivo ed economico. Inoltre, la sua nomina non appare come una soluzione di ripiego: la società lo ha individuato e voluto con convinzione, puntando su un profilo ritenuto ideale per il nuovo corso. A questo si aggiunge che Botturi è un dirigente relativamente giovane, con ambizione e margini di crescita ancora importanti, caratteristiche che ben si sposano con un progetto orientato al futuro. Infine, c’è un aspetto che potrebbe segnare una netta discontinuità rispetto alla gestione precedente, ovvero la comunicazione. Botturi fa parte di quei dirigenti che si espongono, che non hanno timore di parlare pubblicamente, che si confrontano con la stampa e dialogano con l’ambiente circostante. In una piazza che spesso ha lamentato una certa distanza tra società e città, questa potrebbe essere una novità significativa. A proposito, venerdì 12 giugno alle 11.30 presso il Centro Arvedi ci sarà la conferenza stampa di presentazione.
ALLENATORE – Ora si attende nel giro di giorni la scelta del nuovo allenatore grigiorosso. Con l’arrivo del dirigente ex Mantova c’è un nome che prende buone quote: quello di Davide Possanzini, che come abbiamo già detto, nel recente passato ha fatto molto bene sotto la sua egida.
Benvenuto, direttore, e buon lavoro.
